Cronaca

La Principessa non c'è più. La potente omelia di don Franco, i palloncini e la bara bianca

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NARDO'
- Si sono svolti ieri l'altro i funerali di Diletta De Benedittis, la 25enne coinvolta in un tragico incidente stradale nella notte tra venerdì e sabato. "Ciao Dili, visto quanta gente qui per te?". Inizia così la lettera che Cristiana legge dall'ambone della chiesa dei Paolotti, a poche centinaia di metri dalla casa della giovane. Le altre amiche invece si stringono alla bara bianca e trattengono a stento il grande dolore. E' l'ultimo saluto, l'ultimo atto di una funzione religiosa quasi surreale e irrazionale perché nessuno vorrebbe essere lì, per quel motivo e soprattutto senza "La Principessa".


Si chiamava così l'account di Diletta su "Facebook" e uno striscione, rimasto appeso per tutta la mattinata sul balcone del primo piano di via Palermo, lo riprende in pieno: "Sempre con noi Principessa, le tue amiche". Tanti i manifesti, oltre settanta tra amici e parenti. Vicina all'immenso dolore della madre Anna, del fratello Daniele e delle sorelle Alessandra e Caterina c'è anche la famiglia Pasca, colpita da una tragedia simile e altrettanto inaccettabile. Dal terribile schianto sono passate poche ore ma i perché si moltiplicano in proporzione alla gioia di vivere della ragazza, sempre solare e sorridente.

L'omelia di don Franco è una preghiera che lo stesso ha composto dopo aver appreso la notizia della tragedia. Il prete di Copertino non conosceva Diletta ma le sue parole, autentiche come il dolore che ha piegato amici e familiari, rivelano una profonda commozione: "Signore, accetta la mia preghiera. E' mia Signore. Accetta questa bella persona, strappata alla nostra presenza in modo così tragico. Mi sono fermato a riflettere per capire la mia vita e quella di Diletta senza trovare risposte. Perché hai permesso questo, sarò blasfemo ma addosso a te quanto accaduto. Accoglila Signore e che la sua vita rifiorisca nel regno dei cieli".

Alle 17.20 la bara bianca con delle rose intagliate sui lati esce dalla chiesa e venticinque palloncini rosa volano in cielo. Diletta è entrata a far parte di un disegno più grande del quale nessuno conosce il mistero.

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