NARDO' - La salma del povero centauro di Galatina deceduto ieri sera a Santa Caterina è stata affidata alla famiglia.

Stanotte, dopo l'esame esterno effettuato dal medico legale Roberto Vaglio nella sala mortuaria dell'ex ospedale di Nardò, intorno alle due, i vigili urbani hanno scortato il carro funebre presso la villa della famiglia a Santa Caterina. Il 37enne Giuseppe Caggia villeggiava da sempre nella località, in una villa sul lungomare nei pressi di "Acapulco". Il padre, Gianfranco, è un noto avvocato di Galatina.
Sulla dinamica c'è poco da dire: in fase di sorpasso la Bmw R1200 che aveva preso in prestito da un amico ha perso aderenza coll'asfalto ed è sbandata fino a schiantarsi contro il pilastrino di una villa signorile. L'uomo, al quale immediatamente i passanti hanno tentato di prestare soccorso, è morto sul colpo. Indossava il casco ma potrebbe essere stato fatale il fatto che la moto, enorme e pesantissima, gli sia finita addosso dopo la caduta.
