NARDO' - Visita al campo di accoglienza di Nardò. Il senatore Dario Stefàno tra le tende e gli ulivi dove dormono i lavoratori stagionali: «E' un altro mondo rispetto a tre anni fa ma c'è ancora strada da fare». Il presidente della Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato non ha dimenticato l'emergenza di centinaia di extracomunitari e lunedì pomeriggio ha visitato il campo allestito dall'Amministrazione comunale neritina. E non solo.
Sollecitato da volontari e dai rappresentanti locali di Sel, Stefàno ha raggiunto a piedi i fatiscenti locali dell'ex-falegnameria, ancora presidiati da decine di extracomunitari, e alcune baracche ricavate tra ulivi secolari.
Ad accompagnare l'ex - assessore regionale alle Politiche Agricole anche il vice-questore Pantaleo Nicolì, alla guida del commissariato neritino, il sindaco di Nardò, Marcello Risi, il vice-sindaco Carlo Falangone e l'assessore Giancarlo Marinaci.
«Sono stati fatti dei grandi passi in avanti - ha commentato Dario Stefàno - e i risultati ottenuti ci indicano la rotta da seguire. Bisogna proseguire l'ottimo lavoro fatto qui a Nardò e con altri piccoli sforzi e attenzioni potremo incrementare il livello di civiltà che abbiamo il dovere di garantire. Farò la mia parte per sollecitare l'intervento di altre istituzioni e sbloccare ulteriori risorse economiche, sicuramente non insopportabili. Non si può pensare di gestire un fenomeno ciclico, ormai consolidato, come un'emergenza straordinaria».
Stefàno, infine, condanna il principale ostacolo delle forze sane del territorio: «Il fenomeno del caporalato purtroppo esiste ancora e finché non sarà debellato del tutto avremo maggiori difficoltà nel rendere questi centri fruibili a tutti».


