Cronaca

Ancora una bomba: per anni abbiamo fatto il bagno su una santabarbara

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SANTA CATERINA E SANTA MARIA - Ancora le marine di Nardò "cimitero" di bombe e proiettili inesplosi, alcuni dei quali risalenti alla Seconda Guerra mondiale quando gli aerei alleati di passaggio scaricavano in mare dopo una ricognizione o un bombardamento.

Un proiettile inesploso è stato individuato da un sub nei pressi della lingua di roccia nota come la "Punta dell'Aspide", esattamente a metà strada tra Santa Caterina e Santa Maria al Bagno. Il ritrovamento è stato effettuato quattro giorni fa da alcuni bagnanti che hanno informato la Capitaneria di Porto di Gallipoli.
Il proiettile si trova adagiato a circa 4-5 metri dalla costa adagiato su uno scoglio ad una profondità di circa un metro e mezzo. Data la potenziale pericolosità dell'oggetto, la Guardia Costiera gallipolina ha informato gli artificieri e ha interdetto l'area circostante al ritrovamento per un raggio di cento metri dove è vietata la balneazione, l'attività subacquea, la pesca e il transito fino alla revoca dell'ordinanza. Nei prossimi giorni, come è accaduto per il siluro ritrovato alle "Tre sorelle" alcuni giorni fa, l'intervento per la rimozione dell'ordigno.