Cronaca

INTERVENTO - Il Centro storico è rinato. Ora non soffochiamolo in culla

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NARDO' - Dopo avere assaporato la magia di alcune serate partecipando ad alcuni eventi nell'ambito della ottima rassegna " Mediterraneo Insieme " che l'Assessorato alla Cultura ha organizzato nel nostro Centro Storico sento il desiderio di fare alcune riflessioni da proporre alla discussione dei lettori di "Porta di Mare".

 

Nel mese di agosto e soprattutto nei giorni degli eventi e manifestazioni la nostra città e soprattutto il Centro Storico finalmente hanno dato segnali di rivitalizzazione. Ho preso atto con piacere della presenza di molte famiglie, soprattutto di turisti, che passeggiavano per le vie visitando le chiese aperte, ammirando i palazzi padronali, i balconi, i vicoli, le piazzette e rimanendo sbalorditi della bellezza e importanza della nostra città e delle nostre coste.

A questo punto mi pongo alcune domande .Prima di tutto i nostri amministratori e noi stessi cittadini ci stiamo ponendo il problema
del futuro della nostra città ? Stiamo prendendo coscienza che le nostre principali risorse saranno sempre di più il Centro Storico e le nostre coste ? Cosa vogliamo fare del nostro Centro Storico ? Quale tipo di turismo vogliamo?
Quali strumenti e quali proposte abbiamo a disposizione per dare delle certezze ai cittadini , ai giovani e a possibili investitori che credono alle potenzialità del nostro Centro Storico e sono disposti a rischiare e a investire immaginando un Sud e una città che crede nelle proprie risorse e che programma il proprio futuro ?

Non possiamo continuare a nasconderci dietro il facile dito delle assenze, indifferenze, irresponsabilità e ipocrisie.

Guai, soprattutto in questi momenti di crisi sociale, economica e di valori, a una città che non riesce a dare certezze e non disegna il proprio futuro riconquistando la propria bellezza e identità.

La situazione del nostro centro storico è a dire poco drammatica. Ne sono testimonianza quelle poche righe che ho scritto recentemente e tante voci che si sono levate su " Porta di Mare " che riassumo brevemente:
basolato che salta e diventa persino pericoloso per i pedoni e le ricomparse biciclette, palazzi e case disabitate e abbandonate;
bellissime piazzette seppellite dalle macchine e diventate parcheggi di lusso a cielo aperto;
monumenti che stanno perdendo pezzi, inquinamento acustico e ambientale, impedimento di entrare e uscire dalle proprie case per il parcheggio selvaggio delle macchine;
monumenti e arredi urbani bersagliati da pallonate, code e intasamento di auto in zone nevralgiche e autotreni che passano ad alta velocità in strade a doppio senso immettendo gas nell'atmosfera e inquinamento acustico mettendo persino a rischio gli immobili che insistono sulle stesse vie (vedi Via 25 Luglio, Via Roma, Via Puglia, Via Madonna di Costantinopoli ,ecc), strade sporche dagli escrementi di cani e piccioni, liane di cavi elettrici e telefonici cadenti, ecc,ecc,ecc.

Per non parlare poi, come evidenziarono su questo giornale il Coordinatore e il responsabile dell'area ambiente del Circolo P.D., della mancanza di rispetto dei segnali e tanta poca sicurezza persino di poter passeggiare nelle vie.
Ho citato questi ultimi specificatamente sperando concrete e operative iniziative da parte loro nei prossimi giorni.

Non sono catastrofico ma ho elencato cose che ho letto e che vedo quotidianamente vivendo nel centro storico oltre ai numerosissimi "si vende" che dovrebbero farci almeno riflettere.

Da queste voci che sinteticamente sopra ho descritto si levano pure serie e fattibili proposte che, ribadisco, devono essere prese in considerazione in un processo che porterà a un opportuno Piano di Gestione del Centro Storico che dovrebbe esprimere, in un sapiente equilibrio tra esigenza di tutela e di valorizzazione, le modalità per gestire le risorse storiche, culturali e ambientali e quindi essere in grado di orientare le scelte per una pianificazione urbanistica ed economica della nostra città da inserire nel PUG (Piano Urbanistico Generale) previsto dalla Legge Regionale n.20 del 27 Luglio 2001.

Non si possono più tollerare interventi tappabuchi e demagogici ma solo seri e concreti progetti organici soprattutto condivisi e partecipati con i cittadini.

Il Centro Storico è l'identità della nostra città che tanti secoli fa è nata come opera d'arte, con palazzi e case che hanno nell'interno e nell'esterno una dignità e bellezza straordinaria e poi con i vicoletti, l'edilizia minore stratificata che hanno una storia e una poesia che ci porta indietro nei secoli. Nel Centro Storico ci sono testimonianze e riferimenti della storia delle nostro famiglie,pezzi della nostra vita,i nostri ricordi più sani e più belli , lo stile di vita e la quotidianità singola e soprattutto comunitaria di noi cittadini.

Alla mia età il centro storico mi da queste profonde emozioni ed è un grosso punto identificativo e di riferimento e mi terrorizza l'idea che con l'abbandono e le trasformazioni traumatiche che stanno avvenendo sotto i nostri occhi sarà sempre meno il riferimento nostro e dei nostri giovani il cui principale dei problemi oltre al lavoro è il non avere valori e precisi punti di riferimento.
E' concreto il rischio che avranno di non avere più la possibilità di non poter più riconoscere i luoghi dove sono nati i loro genitori, i loro nonni e le case dove vivevano le loro famiglie.

Caro Sindaco, ritengo che questa estate il nostro Centro Storico, pur nelle condizioni in cui sta, abbia dimostrato quante emozioni ci può dare e quanto può fare per riconquistare la sua bellezza e le sue potenzialità per lo sviluppo della nostra città. Adesso
tocca a noi, alla Pubblica Amministrazione e ai cittadini, fare delle precise scelte e domandarci quale deve essere il futuro della nostra città e soprattutto dove indirizzare i nostri giovani che ribadisco vogliono lavoro, certezze e identità.

Ci sono cittadini di buona volontà che vogliono questo e che aspettano segnali e proposte sulle quali confrontarsi.

Pantaleone Pagliula

p.s. Piano di Gestione vuol dire, tra le altre cose, iniziare a dare una identità e destinazione alle numerose piazzette e vicoli nel Centro Storico definendo se debbano essere salotti per turisti, luogo per eventi (e quali eventi ) e piazze di incontro per gli abitanti. E' inammissibile continuare ad utilizzare Piazza Salandra per concerti roch ad alto volume e tollerare partitelle di pallone tra ragazzini sotto lo sguardo compiacente dei genitori.