NARDO' - Egregio Direttore, prendo spunto dall’articolo letto ieri sul Suo quotidiano on line, nel quale il Consigliere Pippi Mellone definiva l’attuale Sindaco di Nardò “il Vampiro di Palazzo Personè”.
Devo dire che, in effetti, secondo la leggenda, i Vampiri escono di notte perché temono la luce del sole e qualche volta, partecipano anche a feste alle quali, come Pubblica Autorità, avrebbero fatto meglio a non presentarsi.
Sarò più schietto: nella notte tra il 17 ed il 18 agosto u.s., dopo la mezzanotte, seguendo il fortissimo baccano che proveniva dai dintorni della mia abitazione giungevo dinanzi una sontuosa villa privata.
Mi rivolgevo all’”addetto alla sicurezza”, cosi si presentava, chiedendo di poter conferire col padrone di casa per chiedere la riduzione del volume che provocava fastidio ed inquinamento acustico.
Con comodità giungeva all’ingresso della detta abitazione il padrone di casa che, dinanzi alle mie istanze e rimostranze, si giustificava dicendo di essere autorizzato.
Quando chiedevo di prendere visione della autorizzazione, il padrone di casa cambiava versione e diceva: “Siamo tra amici”.
Una giustificazione simile sarebbe risultata incomprensibile se, poco dopo, non si fossero materializzati gli “amici”: un assessore della Giunta Risi, il quale, alla mia richiesta di chiarimenti sul volume sostenuto della musica, mi stringeva la mano affermando: “per una volta tanto!!!” e si dileguava all’interno della villa.
Dopo qualche minuto giungeva sul posto colui il quale, ai sensi dell’art.50 comma 11 del D. Lgs. n.267/00, giura di osservare lealmente la Costituzione Italiana.
L’attuale Sindaco, in compagnia di persone prive di ruolo pubblico, non era arrivato per fare osservare le norme sull’inquinamento acustico e dunque il diritto al riposo della collettività, ma come ospite di una festa organizzata da un privato cittadino, in una privata abitazione. Non nascondo la mia delusione ed amarezza.
Presumo che mai e poi mai un Sindaco conscio del ruolo e della funzione pubblica che ricopre avrebbe dovuto accettare quell’invito, per una questione di credibilità, di legittimità e di immagine.
Il diritto a divertirsi non deve mai violare il diritto al riposo, garantito dalla Legge!!!
Un Sindaco, che è tale non solo negli orari di ufficio ma per tutto il mandato ricevuto dagli elettori, deve, sempre, essere esempio di correttezza, di buon comportamento e di rispetto delle regole.
La festa terminava alle ore 2.30, a volume sempre sostenuto, in palese violazione di legge, ma tanto a chi importa: “Siamo tra amici”.
Grazie, signor Direttore.
Avv. Giuseppe Mazzeo