NARDO' - Villaggio turistico "Oasi Sarparea": gli inglesi pronti ad abbandonare il progetto da 70 milioni di euro. Il passo indietro, al momento solo ipotizzato, arriva dopo sei anni di lungaggini burocratiche e battaglie a suon di carte bollate. Marcello Risi, sindaco di Nardò, si dice "rammaricato e dispiaciuto" dopo aver appreso la notizia e promette "faremo il possibile per mantenere il progetto sul territorio neritino". A diffondere il malcontento dell'immobiliarista Alison Deighton, moglie dell'attuale segretario al Tesoro del governo Cameron, e del magnate del petrolio Ian Taylor, è stato il commercialista leccese Marcello Paglialunga, rappresentante dei due. Nel finale la riflessione di Graziano De Tuglie, di Fare Verde.
Il progetto prevede la realizzazione di un resort a cinque stelle, un albergo diffusi immerso nell'uliveto secolare di Sant'Isidoro. Il primo atto ufficiale risale al gennaio 2009: Deighton e Taylor chiedono le autorizzazioni necessarie per avviare il progetto. "Si aspettano un percorso in discesa ma si scontrano subito con ritardi, rinvii, richieste di integrazione di documentazione, di pareri non necessari", denuncia il commercialista in una lunga lettera inviata ai deputati e senatori delle commissioni Agricoltura. In sei anni, sostiene il professionista, "il tempo di dialogo e confronto con gli amministratori locali non sarà stato superiore alle due ore".
Il primo cittadino di Nardò, Marcello Risi, intanto, conferma che l'Amministrazione comunale di Nardò "è fortemente interessata al progetto" e che "lunedì prossimo è prevista una riunione di Giunta dove sarà discusso l'argomento. Subito dopo ci attiveremo per stabilire un contatto con il gruppo imprenditoriale e gli uffici della regione Puglia. Proprio le osservazioni di quest'ultima, a livello paesaggistico, meritano comunque degli approfondimenti. Il territorio di Nardò è in competizione con il resto del mondo e non possiamo correre il rischio di perdere questa opportunità". Risi sintetizza in tre punti la questione: "bisogna fare di tutto per fare rimanere il progetto sul nostro territorio e stimolarne altri, magari nel Centro storico; garantire maggiore velocità nelle valutazioni; e trovare un accordo tra gruppo imprenditoriale, regione e associazioni di difesa del paesaggio".
Il vicepresidente vicario di Forza Italia in consiglio regionale Erio Congedo attacca la regione: "Questi dieci anni di centrosinistra sono serviti a trasformare la Puglia in una regione dove le imprese muoiono di tasse e burocrazia. L'annuncio di un gruppo imprenditoriale straniero che abbandona il progetto di insediamento turistico da 70 milioni di euro a Nardò – prosegue - è solo una delle tante occasioni perse che vedono imprenditori fuggire dal nostro territorio. Dopo sei anni dalla presentazione del progetto, la società non è riuscita a mettere la prima pietra e, giustamente, ha gettato la spugna".
Di diverso avviso Graziano De Tuglie, responsabile territoriale di Fare Verde e bandiera della difesa del territorio: "Il villaggio non porterebbe benefici certificati per la comunità. Di sicuro, invece, avrebbe intaccato il paesaggio. Non si festeggia ma, se confermato il ritiro, sarebbe un pericolo scampato per il bosco di olivi plurisecolari, già aggrediti con potature selvagge e incendi".