NARDO' - Un attacco feroce e sconsiderato che ha causato il ferimento del commerciante cinese di 47 anni, in via Galatone. Una tentata rapina trasformatasi in danneggiamento del locale ma che, a causa della resistenza dell'uomo, poteva diventare qualcosa di molto più grave. Gli uomini della "scientifica" del commissariato di Nardò sono all'opera da ieri sera per ricostruire puntualmente il tentativo di rapina sfociato nel sangue e grazie alla non fluida collaborazione dei due cinesi coinvolti, insieme all'uomo c'era la sua convivente di 34 anni stravolta dalla paura, si sta riuscendo a capire che cosa è accaduto in questa serata di terrore.
In breve, i fatti: due o più persone, travisate con felpe e caschi integrali, avrebbero parcheggiato i propri mezzi dietro il bazar dei cinesi, poi si sarebbero presentate all'ingresso del negozio. Qui la questione si fa confusa perché, probabilmente, la porta a vetri che funge da ingresso era già chiusa. I delinquenti avrebbero tentato di sfondarla o di aprirla mentre l'uomo, dall'altra parte, avrebbe fatto da opposizione con il proprio corpo, contrastandone il tentativo, spingendo con torace, capo e collo contro la porta stessa.
Ecco come si spiegano le ferite, i tagli e le escoriazioni riportate in quelle parti del corpo e che, comunque, non espongono il commerciante cinese a rischi seri per la propria salute. A quel punto, infatti, i malviventi avrebbero tentato il tutto per tutto sfondando la vetrina con un oggetto pesante e le schegge di vetro hanno investito in pieno il proprietario. Alla vista delle urla e del sangue i rapinatori sono scappati a piedi, sicuramente per raggiungere i mezzi parcheggiati lì vicino.