Cronaca

Pesante sanzione per il dirigente Angelo Losavio. Ma poi succede qualcosa...

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NARDO' - Il dirigente scolastico viene pesantemente sanzionato dai vigili del fuoco.

 

Gli contestano alcune irregolarità rilevanti (per decine di migliaia di euro di lavori da effettuare) pur non avendo, egli, alcuna possibilità di utilizzare fondi e denaro per "correggere" le obiezioni eccepite. Gli edifici scolastici, come si sa, sono di proprietà di Comuni (quelle dell'obbligo) e Province (le superiori) e il dirigente, pur considerato il "datore di lavoro o il capo dell'azienda" nelle necessarie semplificazioni burocratica, in verità è solo un ospite.

Invece di pagare la salata ammenda, così come hanno fatto tanti suoi colleghi in tutta Italia, che si trasforma in una partita di giro tra il ministero alla Pubblica istruzione e quello dell'Interno, il dirigente del comprensivo Polo 2 "Renata Fonte", Angelo Losavio, ha ingaggiato un braccio di ferro scrivendo e sorreggendo le proprie motivazioni. L'Avvocatura dello Stato, giovedì, ha invitato una propria nota che farà da precedente in tutta la Puglia invitando il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Lecce a revocare, in autotutela, il verbale di accertamento.

Tutto inizia nel giugno scorso quando un ingegnere visita il plesso di scuola elementare "A. Gabelli" di via Bellini. I reati contestati sono diversi e il responsabile individuato, quale datore di lavoro, che "non ha adottato tutte le misure necessarie ai fini della prevenzione degli incendi" è proprio Losavio. Ovviamente il dirigente dimostra di aver segnalato, sistematicamente e puntualmente, gli interventi urgenti e necessari al Comune, che ha i cordoni della borsa ed è proprietario della scuola, ma per i vigili del fuoco la procedura è quella ed è corretta, oltretutto praticata ovunque: il capo di quella scuola è il dirigente scolastico al quale non resterebbe che pagare la salata ammenda. Il che, sicuramente, non lo metterebbe al riparo da successivi problemi di natura penale.

Losavio si documenta e scrive. Al sindaco ma anche al ministero dell'Istruzione ed alla prefettura di Lecce che rispondono senza entrare nel merito della questione. L'Avvocatura, invece, a firma di Simona Libertini e Fernando Musio, dà un taglio nettissimo alla questione che parrebbe davvero risolta una volta per tutte: conferma le perplessità di Losavio (impossibilitato a mettere in sicurezza la sua scuola) e delinea la figura del "datore di lavoro", colui cioè che ha in capo a sé i poteri decisionali e di spesa sugli immobili adibiti a sedi scolastiche. I dirigenti restano titolari di un generico dovere di sorveglianza sulla sicurezza dell'ambiente scolastico.

Conclusione: i vigili del fuoco dovranno rinnovare l'atto ma nei confronti non del dirigente ma del sindaco pro-tempore.