Cronaca

Ma che bel parcheggio! Le ironiche osservazioni dei turisti che vengono a Nardò

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NARDO' - Uno storico di estrazione romantica, negli anni Settanta la definì "la piazza barocca più bella del Mezzogiorno" ma i turisti, soprattutto settentrionali e stranieri, sono meno poetici. Per loro è solo un bellissimo, pregiatissimo e barocco parcheggio.

 

A non mentire, i visitatori non hanno interesse a dire bugie, è il registro dello Iat di piazza Salandra, lo sportello di informazioni turistiche che macina attività soprattutto in primavera ed estate. Ed ecco quanto scrivono in maniera ricorrente i turisti: "Nardò è bella, complimenti per l'iniziativa delle chiese aperte fino a tarda ora ma che brutte le automobili parcheggiate fin sopra il sagrato o l'ingresso della chiesa stessa".

Nella top-five degli orrori c'è piazza San Giuseppe, il caso più segnalato per il parcheggio selvaggio. In effetti in una piazzetta di pochi metri quadrati a volte si contano anche dieci o dodici automobili. Poi piazza Salandra, "il parcheggio più bello del Salento", e piazza San Domenico. L'eccesso che più ha indispettito i visitatori? Il fatto di non essere riusciti a leggere nemmeno i totem informativi che si trovano davanti ai monumenti a causa della barriera di metallo formata dalle auto.

Eppure quasi tutti gli assessori, ormai, sono concordi sul fatto che l'asse viario di corso Vittorio Emanuele e piazza Salandra vada chiuso alle auto. Una prova su strada, anzi no, è stata fatta con le due settimane di lavorazione del film in cui i pedoni hanno preso possesso pieno della zona. Inoltre il nuovo basolato è estremamente fragile e gli interventi di riparazione e ripristino sono all'ordine del giorno.

Si diceva che l'esecutivo è quasi tutto sintonizzato per la chiusura, così come l'apparato dirigenziale e burocratico del Comune. Ed allora? Il sindaco Marcello Risi frena sull'argomento anche perché alcuni commercianti "resistenti" ci sono e le proteste per una chiusura definitiva sarebbero fastidiose.

Probabilmente il primo cittadino sta attendendo la conclusione dei lavori di restauro dell'ex pretura di piazza Salandra e dell'intero chiostro dei Carmelitani, due strutture nelle quali andrà spostato qualche ufficio d'interesse collettivo.