LEVERANO - Nei giorni scorsi i carabinieri di Leverano hanno notificato una ordinanza di applicazione della misura coercitiva del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa, emessa dal Gip di Lecce, Annalisa de Benedictis, su richiesta del PM dott.ssa Stefania Mininni, nei confronti di D.M. 45enne del luogo.
Il provvedimento scaturisce a seguito di indagine della stessa Stazione Carabinieri che ha consentito di ricostruire il clima di spietata persecuzione in cui D.M., accusato del reato previsto dall'art. 612 bis c.p., aveva costretto a vivere la sua ex fidanzata. Tale relazione ha avuto fine al termine del 2013 ed è durata complessivamente sei anni.
Da allora D.M., non accettando la decisione della compagna, ha messo in atto tutto il repertorio dello stalker. Dapprima ha incominciato con le continue telefonate e i ripetuti sms. Poi è passato agli appostamenti sotto casa, ad ogni ora del giorno e della notte, con tanto di pedinamenti. Talvolta la pregava di entrare in casa e in un'occasione ha provato ad entrarci contro la sua volontà. Dopo che la ex ha intrapreso una nuova relazione è passato a manifestazioni di rabbia incontrollata.
Frequenti le minacce di morte per anche per strada a lei e al suo nuovo fidanzato, anch'egli oggetto di appostamenti e pedinamenti. Tanto che la donna, oltre a temere di uscire di casa, si è addirittura rivolta a un istituto di vigilanza, che in aggiunta alla vigilanza automontata della casa le ha anche montato un sistema perimetrale di allarme e uno di videosorveglianza.
Il tutto non è però servito a dissuadere D.M., tanto da dover rendere necessaria una querela, le relative indagini, e quindi il provvedimento notificato.