NARDO' - Mentre le bellezze del nostro borgo volano per il mondo attraverso le immagini di “Walking on Sunshine”, e Piazza Salandra è appena stata teatro di un’altra importante produzione cinematografica, Maurizio Leuzzi tira le somme della sua attività dedicata al turismo e al centro storico.
“Il più importante ed innegabile risultato è stato quello di invertire finalmente la tendenza. Dopo quasi vent’anni di un generale “fuggi fuggi” dal centro storico, i neretini son ritornati ad assaporare il piacere di vivere il borgo antico, i turisti (oltre 500 presenze giornaliere) affascinati dalle nostre bellezze architettoniche ed interessati da progetti come “mediterraneo insieme”, “chiese aperte”, “gli appuntamenti del borgo” (visite guidate, degustazioni e concerti sui sagrati delle chiese) hanno animato le nostre vie e piazze ed affollato b&b e ristoranti, hanno acquistato e ristrutturato immobili, i commercianti trovano finalmente respiro per resistere e coraggio per aprire nuove attività, l’Amm.ne finanzia ben 23 interventi di riqualificazione di immobili privati.
E mi sembra ingeneroso far passare tutto questo come frutto di casualità o improvvisazione, come un po’ superficialmente è stato scritto da alcuni. Quattro anni fa nel nostro centro storico non c’era nulla di tutto questo.
Da sempre sono stato convinto che per rivitalizzare il borgo era necessario: concentrare in quell’area le iniziative turistiche, assicurare un cospicuo e costante numero di presenze così da motivare gli imprenditori ad avviare nuove attività commerciali, sostenere le attività artigianali e commerciali con sgravi di imposte e tasse, incentivare il recupero degli immobili attraverso contributi per la loro riqualificazione, ridando al borgo la sua originaria bellezza.
E queste mie proposte da consigliere comunale nel 2010, sono poi diventate parte integrante delle mie linee programmatiche da assessore.
E’ però evidente che su quelle aree su cui si lavora per la rivitalizzazione e riqualificazione, bisogna poi concentrare i massimi sforzi per assicurare decoro e pulizia, controllo del territorio, ed in alcune zone la totale assenza delle auto.
Ed è qui che si evidenzia la mancanza di una visione comune sul destino del centro storico da parte di questa Amm.ne.
E così questa estate, se da un lato ho ottenuto che Via Duomo fosse chiusa h24, e che nel cuore del borgo fossero assicurati maggiore pulizia e decoro, dall’altro non ho avuto quel richiesto maggiore controllo del territorio, e la delibera con cui chiedevo la pedonalizzazione di Piazza Salandra e i divieti di sosta su Corso Vittorio Emanuele (zona Teatro) e Piazza S. Giuseppe, per ben due volte sottoposta alla giunta, non è stata presa in considerazione dal Sindaco, né sostenuta dai colleghi.
Non trovo perciò riscontro a quanto letto sulla stampa circa un comune orientamento di altri amministratori in merito a tali mie proposte.
E sono ancora purtroppo solo a sostenere che alcune cose bisogna farle perchè è giusto farle. E se è vero, come è vero, che il centro storico non è di questo o quel commerciante o residente, ma è di tutti i neretini, e come tale è un patrimonio che deve essere custodito e tramandato, le decisioni che salvaguardano questo patrimonio devono essere assunte anche se sono poco gradite a quel residente, commerciante, o elettore che sia.