NARDO' - Cinque ore di ritardo per il treno Freccia Bianca 9813 Milano-Lecce per un guasto al locomotore all'altezza di Gambettola. Un'attesa allucinante con tante proteste. Una donna si è sentita male, tanto da richiedere l'intervento del 118 e dei carabinieri. Poi, a Rimini, il trasbordo su un altro Freccia bianca in attesa di partire chissà a quale ora.
Racconta l'odissea con il cellulare uno dei passeggeri, l'ex assessore regionale all'Agricoltura Enzo Russo. Il noto politico originario di Nardò racconta di interventi a raffica di forze dell'ordine, vigili del fuoco, persino di personale della prefettura.
Tutto nello scenario surreale delle campagne tra Rimini e Forlì. Mentre Russo parla la gente non sa ancora che cosa stia accadendo e c'è l'incognita di come il problema sarà risolto. C'è tanto caldo e la percezione che la questione sia "palleggiata" per la competenza tre stazioni di Bologna e Bari.
"Due imprenditori – spiega, invece, all'Ansa una giornalista passeggera del treno - hanno insistito per scendere dal treno e chiamare un taxi: avevano un importante appuntamento di lavoro a Rimini, che non potevano perdere". Secondo la giornalista, salita sul treno a Modena, i passeggeri sono "stremati". "Ci sono anche anziani e bambini – spiega - ma per tutto il tempo dell'attesa a Gambettola, in piena campagna, nessuno ci ha portato acqua o generi di prima necessità". "In un primo tempo il controllore ha detto che stavamo aspettando un nuovo locomotore, poi però hanno deciso il cambio di treno. Una situazione assurda."
Ancora più preoccupata la percezione del fatto da parte dei tanti passeggeri salentini che dovranno scendere all'ultima fermata, quella di Lecce. "Siamo davvero tanti – dice Russo – e la preoccupazione è palpabile. Qui sopra in molti stanno perdendo la pazienza. Ora ci dicono che il tremo "muore" a Rimini e ci trasferiranno sul successivo che deve ancora arrivare". Intanto sono le 20 e solo la "resistenza" dei salentini, abituati da sempre a viaggi lunghissimi e snervanti, consente una civile gestione della questione sia pur sull'orlo di una crisi di nervi.