NARDO' - Triste e dolorosa disavventura per un ultrasessantenne che si è ritrovato, e le cause sono da accertare, un bastone di circa venticinque centimetri su per il retto.
Una misura, diciamo così, sospetta e aggravata dal fatto che la punta dell’oggetto fosse arrotondata. Pareva, insomma, un pene intagliato artigianalmente da un originario bastone di legno, e lisciato con la carta vetrata.
La scabrosa situazione è emersa nel pronto soccorso di Copertino, in cui l’uomo si è presentato insieme con la moglie, appena sessantenne. La donna – interrogata dalla dottoressa di turno – ha spiegato che lei era intenta in faccende domestiche in cucina, quando il marito le si è presentato davanti molto preoccupato perché non riusciva più a sedersi.
La difficile verità è emersa ad una visita già superficiale da parte dei medici perché l’anziano aveva, appunto, quel problema intimo. Complicata anche l’estrazione. Il finto pene, infatti, non presentava alcun appiglio nella parte terminale, finiva mozzato di netto, e con ciò restava bloccato nel retto. Pericoloso effettuare manovre ardite per disincastrarlo.
L’extrema ratio ha consigliato un trasferimento d’urgenza, con un’ambulanza del 118, da ospedale ad ospedale. Al “Vito Fazzi” di Lecce l’uomo è arrivato insieme con un medico accompagnatore che spiegasse la situazione. Dopo un momento inevitabile di studio e valutazione del caso, l’intervento risoluto di un dottore ha permesso in pochi minuti che il corpo estraneo venisse intercettato ed estratto, con grande sollievo del malcapitato che rischiava seri problemi all’intestino.
Nessuno ha, ovviamente, indagato su come fosse finito in quel posto quell’affare, anche se la consorte dell’uomo, cadendo dalle nuvole alle domande dei medici, ha di fatto escluso possa essersi trattato di un gioco erotico.
Perlomeno di coppia.
Giorgio Toma