Cronaca

Amministrazione Risi: o a casa o in sella. Oggi si decide ed ecco il perché

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NARDO' - Poche ore al prossimo Consiglio comunale, "topico" per la sopravvivenza dell'Amministrazione comunale guidata da Marcello Risi. E qualcuno scommette pure che sarà l'ultimo.

In scena, infatti, oggi pomeriggio (ore 16.45) va il bilancio di previsione 2014 che, come più volte ha fatto notare il presidente del Consiglio Antonio Tiene, arriva praticamente alla fine dell'anno (anche a causa di proroghe da parte del Governo) creando un vero e proprio scompenso nella gestione economica dell'ente che non è in grado di programmare nulla ma prima spende e poi "prevede" quello che ha già speso.
"Ormai è più un consuntivo che un bilancio di previsione" chiosa il presidente. Ed è anche, però, l'unica occasione tecnica e reale (al di là di motivi prettamente politici) dell'opposizione per mandare a casa questa Amministrazione: non approvare il bilancio consuntivo comporta, automaticamente, lo scioglimento del Consiglio comunale.

Il fresco precedente del Consiglio comunale di qualche giorno fa, durante il quale il primo cittadino è rimasto praticamente isolato con soli tre fedelissimi a votare l'approvazione di un debito fuori bilancio, ha fatto supporre all'intera opposizione che Risi si trovi ormai con una maggioranza tutta da inventare.

Oggi Risi, in controtendenza rispetto al "pensare positivo" che lo caratterizza, non fa più i conti sulla maggioranza "monstre" alla quale era abituato, fino a 17 voti compreso il suo, ma focalizza sul minimo sindacale per andare avanti. Basterebbero 13 voti per sbarcare il lunario e il sindaco sa che, stavolta e dopo le porte sbattute da Andrea Frassanito (Ncd) e il severo confronto con altri consiglieri (Mariella De Trane e Pierpaolo Losavio), il pallottoliere potrebbe essere davvero necessario.
Della maggioranza originaria, infatti, oltre ai tre appena citati, riservano incognite i comportamenti futuri di Sergio Vaglio (compagno di squadra di Frassanito), Totuccio Calabrese e Salvatore Antonazzo, gli ultimi due eletti con Risi ma che ora non vengono più convocati alle riunioni di maggioranza.

Il sindaco, in ogni caso, vorrebbe cadere in piedi e ha ammonito i suoi: "chi non c'è al bilancio non sarà più con noi in futuro". Sempre se un futuro ci sarà.