NARDO' - "Esterefatto e indignato, tale è lo stato d’animo di chi come noi pensava di aver posto fine allo scempio perpetrato da anni in contrada Castellino con il mostro della discarica, e di non dover più pronunciare tale nome se non per sollecitare i politici ad una immediata sistemazione del luogo che continua ad essere una bomba a cielo aperto".
Ma sembra proprio che questo territorio attragga solo per scaricarci tutto ciò che gli altri non vogliono. Infatti quando si è alla ricerca di un posto per portare veleni e avvelenare i suoi cittadini, ecco che si ricordano di Nardò.
Non è bastata la discarica, non bastano gli scarichi in mare, non basta respirare i veleni di Cerano, (questo quello che sappiamo) adesso tocca a i veleni di Cavallino che nessuno vuole, sono arrivati a Nardò nel silenzio più totale dei politici locali che fanno a gara per dire che nessuno era a conoscenza.
Entrambi i sindaci dei comuni di Nardò e Galatone, e tutti i politici a vario titolo interessati, dovrebbero spiegare ai cittadini cosa stia accadendo per evitare un’altra mostruosità forse più grave della discarica. E’ impensabile che si giuochi a far finta di non sapere quando in ballo vi è la salute dei cittadini.
E se proprio non sapete, dovreste vergognarvi ancora di più, perché vuol dire che chi decide non ha alcuna considerazione di voi, forse sa quanto valete! Suggeriamo ai politici regionali e/o provinciali, (anche loro ignari?) di depositare le eco balle nell’ospedale visto che lo hanno svuotato, almeno serve a qualcosa!
Di Oronzo Capoti e Roberto Russo