NARDO' - L'infarto può attendere, passa il treno. Anzi, i treni. Lunedì pomeriggio, una donna ha rischiato di morire per esser stata colpita da un infarto nel momento sbagliato, ovvero l'attraversamento delle carrozze sulla Nardò-Galatone.
Il mezzo è rimasto bloccato per cinque, interminabili, giri di lancette. A segnalare l'incredibile situazione è il marito della 74enne neritina, un artigiano. L'uomo si chiede «possibile che non si possa far nulla per sbloccare questa situazione?». Il riferimento è diretto ad un'opera pubblica ormai ascritta alla mitologia locale, il cavalca-ferrovia tra Nardò e Galatone.
Il progetto prevedeva, appunto, di scavalcare il passaggio a livello tra le due cittadine e rendere più fluido il traffico e il passaggio dei mezzi di soccorso diretti al Sambiasi. La situazione, adesso, è cambiata e dall'ex-ospedale di Nardò partono i mezzi di soccorso verso i nosocomi di Lecce, Gallipoli e il resto della regione. E proprio così è andata lunedì pomeriggio. La donna ha avvertito i primi malori nella propria abitazione.
I forti dolori allo sterno non lasciavano presagire nulla di buono e il medico di famiglia l'ha accompagnata al punto di primo intervento neritino. La situazione è peggiorata dopo i primi esami. Direttamente dall'ambulatorio del Sambiasi è stata richiesta la disponibilità della sala operatoria del reparto di cardiochirurgia del "Vito Fazzi" di Lecce.
I medici erano stati avvisati ma tutti, compresi i familiari che seguivano il mezzo del 118, non avevano fatto i conti con le barre del passaggio a livello. L'autoambulanza ha sostato per oltre cinque minuti. L'intervento chirurgico è saltato e la donna è stata ricoverata in condizioni serie ma stabili nel reparto di terapia intensiva del Fazzi.
Giorgio Toma