Cronaca

*FOTO* - Incidenti mortali in calo. Ma Nardò è la "seconda piazza" dei sinistri in provincia. "Colpa" delle marine

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NARDO' - Diminuiscono gli incidenti stradali, ed anche i morti e i feriti. Ma crescono la distrazione e i comportamenti a rischio che mettono in pericolo la sicurezza degli utenti della strada. Il trend della provincia di Lecce nel 2013 mostra un’inversione di tendenza rispetto all’anno precedente, ma l’allarme resta alto soprattutto rispetto ad alcuni fenomeni, come la guida in stato di ebbrezza e la disattenzione dovuta all’uso dei telefonini o analoghe “leggerezze” degli automobilisti.

walterIl quadro della situazione è stato presentato nella sede dell’Automobile club di Italia, sezione di Lecce, nell’ambito di uno studio condotto in collaborazione tra Aci e Istat sulla base dei dati forniti da Arem Puglia. Presenti, nell’occasione, il presidente Aci Lecce Aurelio Filippi Filippi, il direttore Aci Pasquale Elia, l’assessore alla Mobilità del Comune di Lecce Luca Pasqualini, il comandante della Polizia municipale, Donato Zacheo e la ricercatrice Istat, Antonella Rotondo.

Ma c’erano anche i rappresentanti delle associazioni delle vittime della strada, da sempre impegnate accanto all’Aci, alle polizie municipali e stradali in un’opera di sensibilizzazione rivolta soprattutto ai più giovani. Ma diamo uno sguardo ai numeri che, come detto, indicano per il 2013 un andamento positivo rispetto alla diminuzione dell’incidentalità.

Il dato più evidente è quello legato alle vittime: nel 2012 sono state 76, contro le 33 del 2013. Anche se - hanno fatto notare i rappresentanti delle associazioni - il conteggio risulta più drammatico alla luce di ulteriori sei decessi di persone rimaste ferite e morte successivamente in ospedale.

I feriti sono stati invece 2.939 rispetto ai 3.013 del 2012, mentre in totale gli incidenti sono stati 1.771 a fronte dei 1.856 rilevati l’anno precedente. Scrutando fra i dati si osserva che in provincia di Lecce la maggior parte del decessi (13) si riscontra nei sinistri avvenuti il lunedì, giorno nero della settimana. Luglio è il mese peggiore, con 6 morti, seguito da agosto (5).

Nelle ore notturne tutte le vittime (8 su 8) hanno un’età compresa tra i 18 e i 54 anni. Inoltre, conformemente al dato nazionale, non si muore prevalentemente sul territorio urbano ma su quello provinciale, regionale o statale, fuori dall’abitato (21 morti), e ad essere più pericolosi sono i rettilinei (20 morti).

Il confronto sulle strade urbane è di 1.113 incidenti e 1.746 feriti registrati nel 2.013 contro i 1.174 incidenti e 1.808 feriti dell’anno precedente.

Nella città capoluogo il trend generale è in discesa, con meno incidenti (455 nel 2013 contro i 486 del 2012), una netta diminuzione dei feriti (660 contro 767) ed una vittima in meno (4 contro 5).
Interessante rilevare come il secondo comune per numero di incidenti è Nardò (135 sinistri), seguito da Galatina (63), Gallipoli (56), Copertino (52) e Casarano (50). Analizzando più in dettaglio i dati, si riscontra come nei mesi estivi di luglio e agosto, il numero degli incidenti cresce nelle località balneari e lungo le litoranee a causa dell’intenso viavai notturno legato al turismo ed all’attività di locali e discoteche.

Se considerato nell’arco degli ultimi 5 anni, il dato degli incidenti nella provincia di Lecce rivela un andamento altalenante. Nel 2009 ci sono stati 2.288 incidenti, con 35 morti e 3.332 feriti; nel 2010, 2.219 incidenti con 59 morti e 3.463 feriti; nel 2011 si sono registrati 2.334 sinistri, con 38 decessi e 3.771 feriti, per arrivare al 2012 quando, a fronte di 1.856 incidenti, i morti sono stati 76.

I dati del 2014 non sono ancora disponibili, ma in base alle indicazioni raccolte dall’associa - zione «Salute Salento», dal 15 giugno al 15 settembre di quest’anno si sono già registrati 34 decessi, dato destinato a rimettere in discussione l’andamento registrato nel 2013.

(Dalla Gazzetta del Mezzogiorno)