NARDO' - Venerdì, sabato e domenica scorsi si sino svolte le elezioni per il rinnovo, si fa per dire, degli organismi dirigenti del Collegio Ipasvi di Lecce. Infermieri, Infermieri pediatrici e assistenti sanitari.
Dopo quasi vent'anni, da quando Michele Fortuna era stato eletto la prima volta, nulla è cambiato.
A Lecce e provincia gli infermieri preferiscono l'immobilismo e la stasi completa: per l' ennesima volta hanno scelto di non cambiare e tenersi dirigenti vecchi e stantii. Abbarbicati e piantati in quelle poltrone che sulla sede di via Redipuglia hanno messo radici, intessuto relazioni con sindacati e partiti, amicizie con direttori e dirigenti, che come nelle peggiori gerarchie ecclesiastiche e nelle dinastie riescono ogni volta a spuntarla.
E pensare che gli infermieri iscritti all' ordine siamo tutte e tutti eleggibili, mi chiedo, com'è possibile che per vent'anni possano sempre gli stessi ri-vincere?
Probabilmente molti non sanno che possono essere eletti, oppure votano per consuetudine.
O peggio ancora, perché pensano che quegli organismi sono delegati a vita e basta solo, ad ogni scadenza, ri-confermarli. Faccio appello alle colleghe e ai colleghi: se guardiamo ai bilanci dell'ordine e riusciamo a leggerli bene, se nei prossimi anni partecipiamo attivamente e di più alla vita del Collegio, le prossime elezioni non solo non li rivotate più, ma capirete anche il perché siete in ritardo e sulla sede di via Redipuglia tutto puzza di muffa e di vecchio.
Maurizio Maccagnano
Cobas Sanità Lecce