

NARDO' - Il set del film milionario aveva fatto gola a due giovani: Luca My e Pierluigi Calignano avrebbero chiesto 50mila euro ai responsabili del film "Sei mai stata sulla luna?"
Tutto è successo durante le riprese del film di Paolo Genovese. In quei giorni un camion della troupe venne "predato" da qualcuno del posto, così ricostruirono la vicenda gli investigatori. Qualcuno portò via un borsone con oggetti di scena, per un valore di alcune centinaia di euro: ricetrasmittenti ed altri oggetti. Non solo: due giovani ebbero a che fare con il personale chiedendo chi fosse che comandava.
Per stare tranquilli, insomma, i responsabili del film avrebbero dovuto pagare denaro: all'interno del camion c'era una scritta fatta con lo spray. In maniera approssimativa, ma chiara, era detto: "pacate 50mila euro se no ciao". All'appuntamento per la consegna del denaro, però, non si presentò nessuno.
Le immagini di sorveglianza di un esercizio commerciale hanno svelato il mistero. Stamattina, sul presto, l'arresto dei due giovani di Nardò già noti alle forze dell'ordine.
Si tratta di Luca My, 30enne di Nardò (con alle spalle una condanna), e di Pierluigi Calignano, 21enne, arrestati dagli agenti del commissariato neritino con le accuse di tentata estorsione e furto, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, emessa dalgip Giovanni Gallo, su richiesta del pubblico ministero Guglielmo Cataldi.
L’episodio risale al 20 settembre 2013, quando i due salentini raggiunsero l'area del teatro comunale, avvicinando il location manager chiarondo che quella zona era "loro". Ma l'uomo non perse tempo ed informò dei fatti la polizia del commissariato locale. Anche perché, nel primo pomeriggio di quel 20 settembre, la troupe subì il furto di alcuni apparecchi elettronici e cinematografici (tra i quali walkie talkie ed altra attrezzatura) nonché il danneggiamento di due tir, accompagnati dalla scritta.
Ad incastrare i due giovani è stato un filmato registrato dalla telecamera di un’attività commerciale, posizionata vicina al parcheggio dei tir (una stradina dietro il teatro), che inquadrò il raid a volto scoperto dei due malviventi e la loro fuga a bordo di uno scooter.