Cronaca

La finanza in Comune, le accuse ipotizzate dalla procura, la risposta del sindaco: "invenzioni"

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NARDO' - In questo modo si sta evolvendo la situazione che prende le mosse da un esposto di Pippi Mellone e Oronzo Capoti e che ha portato i finanzieri in Comune.

Nei giorni scorsi non è passata inosservata, tra i corridoi del Comune, la presenza dei militari della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza, diretti dal tenente colonnello Francesco Mazzotta, che hanno parlato con il segretario generale Giuseppe Leopizzi con cui hanno avuto un lungo colloquio. Subito dopo gli investigatori si sono presentati nell’ufficio del settore economico finanziario, per acquisire una serie di documenti ritenuti utili ai fini delle indagini.

Il carteggio ora verrà esaminato con attenzione, per accertare eventuali anomalie. L’inchiesta, ancora in fase embrionale, è nelle mani del sostituto procuratore Antonio Negro, che fa parte del pool dei reati contro la pubblica amministrazione. I reati ipotizzati dal pubblico ministero sono quelli di falso in bilancio ed abuso d’ufficio, per il momento contro ignoti. L’intervento della magistratura è stato sollecitato da un esposto, presentato nell’aprile scorso, a firma dei consiglieri di minoranza Oronzo Capoti e Giuseppe Mellone.

Secondo i consiglieri nel bilancio 2012/2013 sarebbero state inserite voci riguardanti entrate relative all’Ici già calcolate negli anni precedenti. Il tutto per consentire alle casse comunali di non sforare il patto di stabilità. Queste le accuse contenute nell’esposto, ancora tutte da verificare ed eventualmente accertare dalla magistratura dopo l’iniziale fase investigativa della Guardia di Finanza.

L’atto firmato dai consiglieri è stato inviato anche alla procura della Corte dei Conti di Bari, ed all’Ispettorato della Funzione Pubblica di Roma, che a breve potrebbe pronunciarsi nel merito, anche in questo caso dopo opportune ed approfondite indagini. Ora bisognerà attendere le prossime mosse della Procura, e capire se dall’attenta analisi della documentazione acquisita si possa arrivare ad ipotizzare eventuali responsabilità ed iscrivere qualche nome nel registro degli indagati.

NOTA DI MARCELLO RISI

Con riferimento all'indagine della Procura della Repubblica di Lecce su esposto dei consiglieri di minoranza Oronzo Capoti e Giuseppe Mellone, il sindaco Marcello Risi dichiara che l’assunzione al Comune di Nardò della dirigente del settore economico – finanziario è avvenuta attraverso una regolare procedura di legge, preventivamente passata al vaglio dei massimi esperti in Italia di diritto del lavoro nella Pubblica Amministrazione.

È, altresì, assolutamente inventata la circostanza che nei bilanci del comune siano state inserite in entrata somme non correttamente accertate.

In bilancio e in cassa ci sono gli introiti dell’ICI e dell’IMU (ora anche quelli della TASI) che versano i nostri concittadini e gli altri contribuenti. Come abbiamo dimostrato bastano e avanzano per pagare i milioni di euro di debiti che ci siamo ritrovati e per mandare avanti la macchina del comune. Non vi è assolutamente bisogno di alchimie e di artifizi.

Guardo con favore a tutti gli accertamenti che soggetti terzi vorranno dedicare alla contabilità del nostro comune. Sono certo che apprezzeranno lo zelo e la professionalità con cui lavoriamo.