
NARDO' - Ci chiama Guido Gaetani, responsabile della Protezione Civile di Nardò, per raccontarci un piccolo episodio che ritiene significativo. Inoltre Gaetani sostiene che mai il diretto interessato avrebbe avvisato la stampa o i suoi amici per riferirlo.
La facciamo breve: pur sapendo che il coordinamento era affidato al sindaco di Gallipoli, il primo cittadino di Nardò, Marcello Risi, è rimasto nel porto di Gallipoli per dare una mano ai "suoi" volontari del Cep, impegnati con tre mezzi, dalle 23 alle 4 e 30 del mattino.
A quell'ora è stato portato via di forza dallo stesso Gaetani perché, a differenza dei volontari e degli operatori, non era certamente attrezzato e abbigliato per affrontare una notte come quella appena trascorsa, con temperature che sono scese sotto lo zero.
Gaetani riferisce di una esperienza da tregenda: oltre settecento persone stipate su una petroliera - quasi tutte sui ponti, quindi all'aperto - in viaggio da venti giorni, con il quaranta per cento di minori e tre morti accertati.
Il responsabile riferisce, e ci tiene a farlo sapere, che raramente si vedono amministratori e sindaci, in quelle condizioni, presenti e attivi in fase di soccorso, vicini agli operatori professionali e pronti ad attivarsi per qualsiasi richiesta.
Che aggiungere? Va bene così, il sindaco ha dimostrato che essere "primo" cittadino comporta onori ma anche tanti oneri ed è stato da esempio per tutta la sua città.
Se è possibile, stavolta, prendiamone solo atto senza forzare satira e battute e nemmeno facendone terreno per una polemica politica. Magari molti di noi, rimasti al caldo dei propri letti - ed il primo è proprio chi scrive questa breve nota - hanno ora un proposito da attuare nel nuovo anno: fare qualcosa per il prossimo.
Giorgio Toma
