Cronaca

Lettera di ringraziamento

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NARDO' - E sono parole che devono far riflettere anche perché scritte da una persona che conosce molto a fondo la sanità pubblica.

Non sono un amante del privato né tanto meno degli ospedali o cliniche convenzionate, a maggior ragione oggi in tempi come questi dove, purtroppo, il sistema sanitario pubblico è stato reso povero e quasi a brandelli. Ma quando si deve dare a Cesare … è giusto dare e riconoscere.

L'organizzazione interna che si sono dati nella clinica Città di Lecce fa invidia al miglior ospedale del Nord. Tempi d'attesa brevissimi, puntualità ed attenzione da parte del personale infermieristico, dei medici, degli operatori ausiliari e tecnici: dipendenti che riescono ad essere gentili garbati e cortesi verso i pazienti con grande capacità e professionalità, nonostante le note difficoltà economiche dei mesi scorsi.

Ma rivolgere encomi ed apprezzamenti a dirigenti medici è ancor meno inconsueto ed insolito da parte di chi scrive. Eppure, come si dice in gergo, “mi corre l’obbligo” esprimere gratitudine e riconoscenza pubblicamente al Dr. Antonio Montinaro, noto neurochirurgo per come, presso la Clinica Città di Lecce, ha trattato la malattia di mia moglie sottoponendola a delicato intervento chirurgico di ernia al disco con stenosi: un atteggiamento da vero gentiluomo con espressioni garbate e cordiali.
A distanza di neanche 20 gg. mia moglie è in piedi e quasi totalmente rimessa.

Ringrazio dunque, anche a nome di mia moglie, il Dr. Montinaro e la sua equipes del reparto di chirurgia. Quando la buona sanità, anche convenzionata, si rende utile per il bene comune delle persone e contribuisce a potenziare e migliorare la salute della gente bisogna darne atto.

Maurizio Maccagnano
Sindacalista dissidente