Cronaca

Per Rino Dell'Anna l'Italia Unica. E un'occasione unica per tornare a parlare di politica

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NARDO' - Come sarebbe progredita la città se fosse stata data continuità alla stagione politica del sindaco Rino Dell’Anna, interrottasi nel 2001 per favorire una altrettanto breve esperienza nel Parlamento nazionale?

gregorio dellanna

Oggi è stata l’occasione per parlarne perché proprio l’ex sindaco ha aperto la “porta”: è lui il referente di Italia Unica “Salento Ovest”, la creatura dell’ex ministro Corrado Passera, diventato velocemente punto di riferimento per popolari e liberali delusi da tante, troppe esperienze durante l’ultimo ventennio.

L’appuntamento è stato nel chiostro dei carmelitani, in previsione dell’assemblea costituente del 31 gennaio prossimo a Roma. Presto vedrete il nostro video sulla serata.
La curiosità è davvero tanta anche perché è dato “in avvicinamento” un altro ex primo cittadino in odore di ricandidatura, il cesarino Luigi Fanizza.

“Passera è un manager ispirato – dice Dell’Anna – ma non fa una raccolta di adesioni senza criterio. Il suo movimento parte dal basso, certamente, ma si radica con uomini e donne che portano con sé importanti esperienze di governo. Lui sta davvero selezionando una classe dirigente in un’area che manca di rappresentatività reale e che inizia dove finisce Salvini per finire dove inizia il Pd”.

Poi le prime rivelazioni interessanti, sulle strategie del gruppo nazionale che diventano, necessariamente, locali: “le Regionali non ci vedranno protagonisti – spiega Dell’Anna – perché è troppo ravvicinato l’appuntamento. Ma sicuramente Italia Unica si presenterà già nelle prossime amministrative comunali con liste proprie o con presenze nelle civiche di area”.

Un ritorno dell’ex parlamentare alla politica attiva e alla chiamata delle urne appare ormai scontata con uno sguardo alla legge elettorale prossima per le Camere: l’uninominale, nel 2001, lo premiò con 10mila voti in più rispetto al suo avversario dell’Ulivo.
Preistoria, anche se Dell’Anna è rimasto attento osservatore della politica cittadina: “questa Amministrazione comunale, in sella dal 2011, non ha guardato molto lontano ma si è limitata al momento contingente, a risolvere i problemi giornalieri. Basti pensare che ci sono ancora progetti miei in fase di realizzazione. L’attuale governo cittadino – continua – ha trascurato di investire in quei settori ci poteva essere un ritorno economico ed occupazionale, pensiamo al turismo che non produce davvero niente nonostante decine di chilometri di costa e un entroterra molto interessante”.

Secondo l’ex sindaco il “segreto” sarebbe stato quello di assecondare la vocazione, e non si è fatto: “niente piano spiagge, né un attracco turistico e nemmeno un campeggio. Non dobbiamo spaventarci per chi sventola sempre lo spauracchio dell’ambiente ma basta fare le cose per bene e entrare nel circuito della fruizione del territorio in un circuito più vasto di quello ordinario”.