NARDO' - Come sarebbe progredita la città se fosse stata data continuità alla stagione politica del sindaco Rino Dell’Anna, interrottasi nel 2001 per favorire una altrettanto breve esperienza nel Parlamento nazionale?

Oggi è stata l’occasione per parlarne perché proprio l’ex sindaco ha aperto la “porta”: è lui il referente di Italia Unica “Salento Ovest”, la creatura dell’ex ministro Corrado Passera, diventato velocemente punto di riferimento per popolari e liberali delusi da tante, troppe esperienze durante l’ultimo ventennio.
L’appuntamento è stato nel chiostro dei carmelitani, in previsione dell’assemblea costituente del 31 gennaio prossimo a Roma. Presto vedrete il nostro video sulla serata.
La curiosità è davvero tanta anche perché è dato “in avvicinamento” un altro ex primo cittadino in odore di ricandidatura, il cesarino Luigi Fanizza.
“Passera è un manager ispirato – dice Dell’Anna – ma non fa una raccolta di adesioni senza criterio. Il suo movimento parte dal basso, certamente, ma si radica con uomini e donne che portano con sé importanti esperienze di governo. Lui sta davvero selezionando una classe dirigente in un’area che manca di rappresentatività reale e che inizia dove finisce Salvini per finire dove inizia il Pd”.
Poi le prime rivelazioni interessanti, sulle strategie del gruppo nazionale che diventano, necessariamente, locali: “le Regionali non ci vedranno protagonisti – spiega Dell’Anna – perché è troppo ravvicinato l’appuntamento. Ma sicuramente Italia Unica si presenterà già nelle prossime amministrative comunali con liste proprie o con presenze nelle civiche di area”.
Un ritorno dell’ex parlamentare alla politica attiva e alla chiamata delle urne appare ormai scontata con uno sguardo alla legge elettorale prossima per le Camere: l’uninominale, nel 2001, lo premiò con 10mila voti in più rispetto al suo avversario dell’Ulivo.
Preistoria, anche se Dell’Anna è rimasto attento osservatore della politica cittadina: “questa Amministrazione comunale, in sella dal 2011, non ha guardato molto lontano ma si è limitata al momento contingente, a risolvere i problemi giornalieri. Basti pensare che ci sono ancora progetti miei in fase di realizzazione. L’attuale governo cittadino – continua – ha trascurato di investire in quei settori ci poteva essere un ritorno economico ed occupazionale, pensiamo al turismo che non produce davvero niente nonostante decine di chilometri di costa e un entroterra molto interessante”.
Secondo l’ex sindaco il “segreto” sarebbe stato quello di assecondare la vocazione, e non si è fatto: “niente piano spiagge, né un attracco turistico e nemmeno un campeggio. Non dobbiamo spaventarci per chi sventola sempre lo spauracchio dell’ambiente ma basta fare le cose per bene e entrare nel circuito della fruizione del territorio in un circuito più vasto di quello ordinario”.