NARDO' - Esprimiamo profonda preoccupazione per l’inclusione di una vasta zona dell’Arneo nell’elenco, predisposto dall’ISPRA, dei siti potenzialmente idonei a ospitare un deposito di rifiuti radioattivi.
Già circa 35 anni fa, il governo nazionale tentò di imporre a quell’area (Arneo – Torre Columena) la costruzione di una centrale nucleare. Il tentativo fallì allora per la forte mobilitazione delle popolazioni di Avetrana e Porto Cesareo e successivamente della parte più avvertita del mondo politico e dell’opinione pubblica salentini (chi scrive fu un promotore di quel movimento di protesta, a partire dalla prima assemblea popolare tenutasi in Avetrana).
Oggi, in considerazione di quelli che sono i criteri localizzativi diffusi dall’ISPRA, si affaccia nuovamente il rischio concreto di vedere il nostro territorio piegato ad una schiavitù nucleare.
Pur essendo informati che l’iter avviato dalle istituzioni governative è ancora nella fase iniziale e ben consapevoli che le nostre preoccupazioni e contrarietà sono condivise dalla Amministrazione Comunale di Nardò, riteniamo comunque che già da ora gli enti locali interessati (Comuni di Nardò, Porto Cesareo, Avetrana, Manduria, Veglie, Provincia di Lecce, ecc.) debbano fare sentire forte la loro ferma contrarietà all’ipotesi di un impianto per lo stoccaggio di scorie nucleari.
Questa nostra contrarietà fonda le sue ragioni, oltre che sulla oggettiva pericolosità per lunghissimo periodo degli impianti della specie, anche sulle caratteristiche peculiari del territorio (siti di interesse comunitario, parco marino, emergenze ambientali ancora pressoché intatte specialmente nell’immediato entroterra, vocazione turistica e agricola sempre più spiccata, fascia costiera ricca di spiagge estesamente fruite).
Come in passato, siamo e saremo in prima linea contro l’ipotesi di smaltimento di scorie nucleari sul nostro territorio. Esprimiamo vivo apprezzamento per la tempestiva presa di posizione dell’on. Salvatore Capone, al quale chiediamo di continuare a farsi interprete delle preoccupazioni della popolazione, coinvolgendo nella sua azione anche gli altri rappresentanti istituzionali del PD. Chiediamo alla Segreteria Provinciale del Partito una ferma presa di posizione coerente con le aspettative dei cittadini delle aree interessate.
Rino Giuri, Coordinatore del Circolo P.D. di Nardò