NARDO’ – Ha saldato il conto con la giustizia G.P., 49enne di Nardò, arrestato agli inizi di maggio quando in uno scantinato i carabinieri trovarono oltre un chilo e mezzo di marijuana.
L’imputato ha patteggiato a due anni di reclusione - pena sospesa - dopo che la condanna era stata concordata dall’avvocato Ezio Maria Tarantino con il pubblico ministero Carmen Ruggiero. I carabinieri, da tempo, seguivano i movimenti dell’uomo e avevano notato un continuo via vai di giovani da quell’abitazione. Così i carabinieri della locale stazione con la collaborazione dei colleghi di Gallipoli hanno affondato il blitz decisivo. Dopo un’accurata perquisizione la droga è stata trovata all’interno di uno scantinato, nel centro storico di Nardò. E nella cassettiera, sistemata in una nicchia del seminterrato, l’uomo aveva nascosto la sostanza stupefacente del valore di diverse migliaia di euro, pronta per essere immessa sul mercato locale. Ciascun cassetto era chiuso a chiave e nascondeva un doppiofondo. In una stanza adiacente, inoltre, è stato anche scoperto e poi sequestrato diverso materiale utilizzato per il confezionamento, tra cui un bilancino di precisione e fogli di carta stagnola custoditi assieme a del nastro isolante. Per il 49enne, inevitabilmente, si aprirono le porte del carcere. Successivamente ottenne i domiciliari per tornare in libertà a novembre.