Cronaca

IL ROSSO E IL NERO. La riflessione di Nuovocorso con Capoti e Russo

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NARDÒ - "Quanto accaduto ieri, al termine della commissione consiliare sulla questione scuole, è molto grave, e necessita di una seria riflessione politica."

"La situazione socio economica italiana, che si è andata aggravando in questi anni, ha generato tensioni in ogni ambito sociale, e sarebbe opportuno che i politici, ad ogni livello, non soffiassero sul fuoco, per non alimentare animi già disperati da situazioni in genere difficoltose.

Tali episodi dimostrano come la vera crisi italiana, sia crisi politica, creata da tutti i politici succedutisi negli ultimi vent'anni , preoccupati più da slogan e da personalismi , ( Berlusconismo, Renzismo,Casinismo, Savinismo) che da veri programmi politici, idonei a risolvere i problemi.
Quando si manca di un progetto politico serio, e si annaspa, è ovvio che i fanatismi periferici aumentano, specie nei giovani che per indole estremizzano quanto accade. Ai nostri politici ad ogni livello, diciamo di abbassare i toni e di non strumentalizzare i giovani per propagandare propri scopi elettorali.
Se il governo centrale ha dimostrato di non essere in grado di mettere mano alle vere riforme di cui il paese ha bisogno , ma di arrancare dietro a parvenze di cambiamenti ( la soppressione delle province, senza una vera programmazione conseguente ne è un esempio), se i governi locali giocano a scarica barile, rimpallandosi le responsabilità ed evidenziando le altrui nefandezze, caricate per i più giovani dalle ideologie, è ovvio che ancora una volta siamo responsabili di ricreare un clima di terrore e violenza politica, che il nostro paese ha già visto, e di cui non ne sente nostalgia. Senza voler fare revisionismi storici, ma dire cose di buon senso, gli errori sono stati fatti da parte di tutte quelle ideologie, quando queste sono state portate alle estreme conseguenze. La violenza è sempre di chi non ha argomentazioni da mettere a confronto, ed è sempre intollerabile e fa male, specie quando viene da chi spesso sfila con la bandiera della pace ed è pronto a riempirsi la bocca di tolleranza con lo straniero, ma casualmente non lo è con il suo concittadino."

Di Capoti Oronzo e Russo Carmelo Roberto