NARDO' - Oggi nel Teatro Comunale di Nardò arriva “Shoah-Frammenti di una ballata”.
Nella giornata della Memoria ricorrenza di etica universale, doppio appuntamento al Comunale di Nardò, ore 10 ed ore 12 con uno spettacolo teatrale realizzato da Farm:” Shoah” Frammenti di una ballata” di Fabrizio Saccomanno che lo vede anche regista ed attore.
Parteciperanno gli studenti dell’ultime classi delle scuole di I e II grado
Saranno presenti il Sindaco Marcello Risi il Vicesindaco, Carlo Falangone e l’assessore alla Cultura Mino Natalizio
Dopo Bari, Foggia, Galatina e Francavilla arriva a Nardò lo spettacolo teatrale promosso dal Consiglio regionale della Puglia e prodotto da FARM in occasione della Giornata della Memoria 2015.
Lo spettacolo rientra nel cartellone di eventi o realizzato dall’Amministrazione comunale di Nardò in collaborazione con “I Presidi del Libro” e con l’Assessorato alla Cultura della Regione Puglia articolato in varie tappe ed eventi.
Saranno presenti domani mattina per una testimonianza che mira a diffondere un messaggio di pace, tolleranza e rispetto, principi quanto mai irrinunciabili e di cui in queste settimane di drammatica tensione internazionale, si avverte un profondo bisogno di riaffermazione, il Sindaco Marcello Risi, il Vicesindaco Carlo Falangone e l’assessore alla Cultura Mino Natalizio.
"Dei sei milioni di ebrei che morirono nell'Olocausto, un milione e mezzo erano bambini, in gran parte al di sotto dei quindici anni". Per capire la crudeltà della Shoah potrebbero bastare le poche parole con cui Nili Keren introduce il tema nel Dizionario dell'Olocausto. C’è una parte di quest’orribile storia ancora non molto conosciuta che ha interessato i soggetti più indifesi ed esposti alle violenze dell’olocausto come i bambini, considerati dai nazisti inutili bocche da sfamare: per questo erano i primi a essere deportati. Brevi vite spezzate dalla bestialità della lotta alla razza e da una follia ragionata nell’indifferenza di quanti fecero finta di non sapere. Molti non sopravvissero al viaggio stipati nei carri ferroviari come bestie, altri immediatamente avviati nei forni crematori appena arrivati nei lager; altri, ancora, finiti nei laboratori per essere sottoposti ad atroci esperimenti scientifici. Nonostante tutto, molti si salvarono. Lo spettacolo racconta quattro storie di bambini e adolescenti vissuti al tempo della Shoah in Ucraina, Ungheria, Polonia, Italia tra il 1942 e il 1946. Racconta la terribile esperienza dei tanti orfani abbandonati a loro stessi dopo la deportazione dei genitori costretti a vivere nei boschi come animali, la vita nel ghetto elemosinando un pezzo di pane e qualche patata, la drammatica esperienza del lager dove arrivavano con i loro giocattoli in mano, il ricordo indelebile degli orrori che ha segnato per sempre la loro vita, chiusi nel proprio silenzio consapevoli che non ci sono parole per raccontare la Shoah. Uno spettacolo ideato e proposto in prima assoluta che racconta attraverso gli occhi dei bambini la storia che ha portato al potere il nazismo, le leggi antisemite, la vita nei campi di sterminio, ne coglie il dramma intimo, sottolinea il significato umano del loro sacrificio, il dolore, fino alla liberazione e all’accoglienza dei profughi che ha interessato anche alcune località della Puglia. Un monologo dell’attore drammaturgo e autore dello spettacolo Fabrizio Saccomanno con la breve ma significativa partecipazione in video degli attori Michele Placido, Cosimo Cinieri, Emilio Solfrizzi, Brizio Montinaro e Rino Cassano che danno vita ad uno spettacolo incalzante fatto di immagini e parole reso coinvolgente anche grazie all’accompagnamento sonoro dal vivo del musicista Redi Hasa, solista dell’ensemble di Ludovico Einaudi. “Parlare della Shoah ci pone di fronte al limite delle nostre parole e allo sforzo vano di una possibile comprensione” racconta Fabrizio Saccomanno. “La Shoah è indicibile. Ogni volta che ci accostiamo a questa storia ci rifugiamo nell'iperbolico, nell' eccezionale. Le parole si fanno esagerate, si ammantano di retorica. Siamo esseri fragili e alle volte recintiamo di parole le grandi catastrofi per proteggerci da essa, diceva Appelfeld. Meglio sarebbe il silenzio, una pietra su una tomba, un fiore gettato in terra, una musica nell'aria, una danza. Ma di questa storia è bene parlarne, ce lo siamo detto più volte perchè riguarda il nostro passato quanto il nostro futuro. Dopo aver letto numerose testimonianze ed essermi nutrito di libri scritti da autori eccezionali cerco di restituire qualcosa. Quattro piccoli racconti con andamento sincopato e a tratti stralunato. Sembrano incubi e forse lo sono per davvero. Sono voci di bambini e adolescenti che non capivano quello che stavano vivendo e provano a raccontarlo senza cercare redenzione”.
Una produzione originale voluta dal Consiglio regionale della Puglia per commemorare la Giornata della Memoria 2015 che coincide con il 70° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, realizzata da FARM e nata dall’esperienza del “Treno della Memoria”, la mostra multimediale itinerante allestita all’interno di 12 carri merce che nel 2006 attraverso la Puglia. Lo spettacolo sarà rappresentato a Nardò presso il Teatro Comunale martedi 27 gennaio in occasione della Giornata della Giornata della Memoria 2015 alla presenza del…. (inseriamo il rappresentante istituzionale e una dichiarazione).
Lo spettacolo proseguirà mercoledi 28 a Barletta presso la Multisala Paolillo per chiudere Giovedi 29 a Manduria al Teatro Don Bosco. Tutti gli spettacoli si svolgeranno alle ore 10 con replica alle ore 12 e sono rivolti esclusivamente al mondo della scuola con ingresso gratuito ma solo su prenotazione. L’iniziativa è realizzata grazie al sostegno degli assessorati alla cultura dei Comuni di Bari, Barletta, Foggia, Francavilla Fontana, Galatina, Manduria, Nardò e alla collaborazione dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia e dell’Istituto Pugliese per la Storia dell'Antifascismo e dell'Italia Contemporanea.
Fabrizio Saccomanno
Attore e regista teatrale dal 1998, quando incomincia a lavorare per la cooperativa Koreja, recitando in molte produzioni: Doctor Frankestein, La Passione delle Troiane, Il Calapranzi, Molto rumore per nulla, Dimissioni dal Sud, Brecht’s Dance, Chart- to-line, Quel diavolo di un Bertuccia, La crociata dei bambini. È autore, regista e interprete della performance VIA - epopea di una migrazione, prodotta da Koreja nel 2004 e che ha oltre 200 repliche in Italia, Bolivia, Serbia e Macedonia e nel 2005 ad Arzo. Conduce numerosi laboratori teatrali anche per le scuole e le carceri. Nel novembre 2010 va in scena una nuova produzione di Koreja, Iancu, un paese vuol dire, di cui è coautore e interprete.
Redi Hasa
Virtuoso violoncellista Albanese, solista dell’ensemble di Ludovico Einaudi, vive da più di 15 anni in Puglia. Musicista eclettico, con deliziose importazioni di musica orientale ma che tende a convogliare le note di qualsivoglia genere musicale. Si distingue per il tocco caldo ed emotivamente pregno di sensazioni coinvolgenti. Il suo curriculum è denso di collaborazioni e di contaminazione a livello nazionale e internazionale, oltre a numerose presenze nei festival più rappresentativi di World Music. Ha creato insieme a Claudio Prima ed Emanuele Coluccia progetti come Manigold, Adria, BandAdriatica.