NARDO' - La "base" era nelle campagne di Sant'Isidoro, in località "Scianne". C'erano: una carabina con cannocchiale di precisione, marca Boere-Kuestein; una scacciacani; una pistola ad aria compressa; 16 cartucce calibro 7,65 ; 25 cartucce; due pacchi da 25 cartucce calibro 12 tipo caccia marca Bornaghi e S4; quattro pacchi da 25 cartucce cadauno calibro 22 prive di marca; cinque cartucce calibro 22 prive di marca; sei candelotti assemblati con la scritta “Dinamite” contenenti polvere di marmo; due detonatori a miccia.
Il viaggio dei due è stato interrotto dalla polizia che ha arrestato Antonio Cosimo Drazza, 34 anni, originario di Copertino, ma residente a Nardò e Paolo Panzanaro, di 41, Veglie. Perquisizioni sono scattate anche nelle abitazioni dei due uomini. E nel perimetro del casolare di Drazza è stato scoperto e sequestrato un arsenale fra fucile, pistole, carabina con precisione, cartucce, candelotti di «dinamite» e due chili di hashish.
L’operazione è cominciata ieri mattina intorno alle 6 quando, sull’autostrada A3, all’altezza di Sant’Eufemia d’Aspromonte, gli agenti hanno intimato l’alt alla Toyota Yaris sulla quale viaggiavano i due salentini. I due, invece di fermarsi, hanno ingaggiato un inseguimento che si è concluso a Montalto Uffugo.
Lo stupefacente era nascosto nel vano motore dell’auto. La droga era stata appena acquistata? Oppure i due salentini avrebbero dovuto incontrare i fornitori calabresi per discutere della vendita relativa allo stupefacente? I poliziotti calabresi hanno informato i colleghi leccesi del risultato dell’operazione. E così sono scattate le perquisizioni nelle abitazioni dei due arrestati. Complessa sono stati i controlli all’interno del perimetro del casolare di Drazza nelle campagne di Sant’Isidoro.
Sono stati scoperti e sequestrati: una carabina con cannocchiale di precisione, marca Boere-Kuestein; una scacciacani; una pistola ad aria compressa; 16 cartucce calibro 7,65 ; 25 cartucce; due pacchi da 25 cartucce calibro 12 tipo caccia marca Bornaghi e S4; quattro pacchi da 25 cartucce cadauno calibro 22 prive di marca; cinque cartucce calibro 22 prive di marca; sei candelotti assemblati con la scritta “Dinamite” contenenti polvere di marmo; due detonatori a miccia.
Ma non finisce qui. Durante la perquisizione in un trullo, grazie anche al fiuto delle unità cinofile, sono stati trovati un revolver in cattivo stato d’uso privo di proiettili e matricola; una semiautomatica calibro 22; un silenziatore; un fucile calibro 12 con canne tagliate; centinaia di cartucce di vario calibro e una scatola contenente l’attrezzatura per la pulizia delle armi. I poliziotti della Squadra mobile hanno sequestrato anche numerosi panetti di hashish per un peso complessivo che sfiora i due chili. Lo stupefacente era nascosto nel quadro elettrico dell’abitazione di Antonio Drazza.
L’operazione è stata coordinata dal sostituto procuratore Carmen Ruggiero.