NARDO' - Durante la serata di ieri, prima delle 21, gli agenti del commissariato di Nardò, sono intervenuti in via Belisario Acquaviva dove era in corso una lite: ubriaco, un neritino di 47 anni inveiva contro la moglie ammalata.
La donna, consorte di C.C.D., ha spiegato ai poliziotti di essere sposta da quasi vent’anni e di avere due figlie. La più piccola, una dodicenne, ha assistito alla lite ed ha avuto bisogno del soccorso del 118.
Ieri il dramma si è acuito perché l’uomo, già ubriaco sin dal mezzogiorno, ha inveito contro la moglie promettendole che prima o poi l’avrebbe ammazzata.
A causa delle urla del padre e delle minacce la ragazzina è stata colta da un attacco d’ansia ed ha chiesto l’intervento della nonna che, nel frattempo, è arrivata sul posto.
A quel punto l’uomo è diventato ancora più rabbioso, così ha preso le chiavi dell’armadietto dove teneva il fucile da caccia. Ma proprio in quel momento, tempestivamente, è arrivata la volante con gli agenti chiamati dai vicini di casa.
L’uomo, su disposizione del PM D.ssa Miglietta, è stato posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della propria madre con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e minacce gravi. Ora, dovrà rispondere anche di violazione di domicilio per essere più volte entrato in casa della suocera per chiederle denaro.