NARDO' - "Se potessi avere... mille lire al mese..." Così cantava Umberto Melnati nel 1939 quando un ottimo stipendio mensile era di trecento lire. Immaginiamo, quindi, quanto valessero mille lire nel 1915 considerando che, poco prima della Grande Guerra, con quella somma si poteva comprare una carrozza, bene di un lusso assoluto e quasi sfrenato. Una fuoriserie dei giorni nostri, insomma.
La cronaca della Gazzetta del Mezzogiorno del 12 febbraio 1915 che riguarda Nardò, dunque, incuriosisce e potrebbe invogliare qualche insegnante a indirizzare i propri studenti verso l'indagine sulle differenze, economiche, culturali e sociali, che hanno divaricato la società e il Paese nel corso di questo secolo. Certo è che chi commise il furto nella "Clinica Personè" (crediamo che l'edificio esista ancora e che sia all'inizio di via Roma) sapeva quel che faceva, insomma era un ladro che andava a colpo sicuro: un bottino simile si poteva ottenere solo rapinando una banca.
Fateci sapere se vi piace, vi incuriosisce o vi interessa questa rubrica. Potremmo "ripescare" periodicamente episodi o eventi accaduti un secolo fa e giocare con la Storia tentando anche di generare discussione su usi e costumi scomparsi o che sono stati modificati dal tempo.
In questo caso vi forniamo l'articolo tratto dalla Gazzetta del 12 febbraio 1915 e una veduta di via Roma di quegli anni.
Buona lettura e visione!
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