Cronaca

L’Osservatorio sulla città non indulge. Con *FOTO*

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NARDO' - Sono arrivati, a noi dell’Osservatorio sulla città, dei commenti inerenti al fatto che la nostra preoccupazione sia rivolta solo a cose “marginali” e non a problematiche importanti.

 

losservatorio collage1Tutto ci si aspettava meno che questo tentativo di banalizzare il lavoro di tanto tempo. Siamo abbastanza intelligenti, con gli amici del gruppo, da comprendere quella che accettiamo come un’evidente diretta provocazione e la vogliamo intendere, per nostra innata onestà intellettuale, come sempre, dal punto di vista critico costruttivo. Allora, da responsabile dell’Osservatorio sulla città di Nardò, cercherò di fare un discorso appena un po’ più completo ed esplicito, prendendomi la responsabilità, forse, di non essere stato chiaro.

Dalle immagini che allego a questo scritto, e di cui faccio continuamente partecipi i lettori, si può rilevare una tranquilla, normale, crescente consapevolezza della cittadinanza nell’approcciare quei problemi che fanno parte, di quello che ho definito come il nostro QUOTIDIANO VIVIBILE.

Ritorno a dire, con molta chiarezza che la famosa Medaglia d’ORO al Merito Civile appuntata dal Presidente della Repubblica Italiana, Carlo Azeglio Ciampi al Gonfalone della città di Nardò, il 27/05/2005, per aver accolto tra gli anni 1943 e il 1947 gli ebrei scampati ai campi di sterminio e in viaggio verso il nascente Stato di Israele, ha inorgoglito i neretini e l’intero Salento con tutta la Puglia. Davvero, in quell’occasione, ci ‘ponemmo’ al massimo livello della crescita sociale e civile e abbiamo con emozione, sentito nostro, questo storico quanto importante evento. MA … la medaglia per il premio dell’accoglienza è stata consegnata per il valore umano dei neritini e per i loro encomiabili sforzi di ‘quel’ periodo tra 1943 e il 1947.

Detto questo, torniamo a guardare queste e le altre foto che abbiamo nel tempo evidenziato, da prima dell’elezione del Sindaco Antonio Vaglio (periodo in cui scrivevo sulla storica Voce di Nardò le mie Note a margine), certo costituiscono e costituiranno per la storia della città, una mole di informazioni che di valore civile e sociale, lasciatemelo dire, non hanno niente a che fare. E sapete una cosa? Dopo la premessa della medaglia dunque aggiungo: quando, invece, qualcuno si preoccuperà di “accogliere” e “rispettare” le nostre “percezioni” di cittadini, come hanno fatto altri, fisicamente e gloriosamente nella storia, con popolazioni bisognose? Lo sapete che noi siamo una popolazione assolutamente bisognosa di bellezza, per poter crescere anche intellettualmente? Lo sapete che a livello amministrativo sia maggioranza sia opposizione non stanno per nulla delineando il benché minimo disegno o direttiva di alternativa per la crescita?

Pensate che il loro appiattimento (vedasi infatti la nascita di tanti comitati e gruppi di lavoro per ogni problematica cittadina) comunicativo e relazionale (del batti e ribatti) possa avere concrete sembianze di una politica matura per la città? L’opposizione pungola nella maniera giusta, la maggioranza, per stimolarne la migliore espressione normativa e la complessa azione amministrativa? Tocca davvero tutti gli argomenti giusti, per farlo?

Allora, siccome le domande sono tante da rivolgere a chi ‘di dovere’, per favore date meno colpi all’ Osservatorio sulla città di Nardò e invece abituate i nostri rappresentati al rispetto dei ruoli richiamandoli alle loro responsabilità istituzionali. Si può continuare a parlare di mille città possibili, ma quando si passerà alla reale azione di sviluppo?

Ed a questo proposito: l’erba esterna allo Stadio, è stato programmato di elevarla a siepe? Dov’è l’uomo ‘neretino’ di mille anni ritrovato in piazzetta De Simone? In che stato è la situazione della ristrutturazione dell’Incoronata?

Personalmente questo stato di cose, lo osservavo durante il decennio prima del commissariamento per dichiarata sfiducia all’amministrazione, quando cioè, non esisteva comunicazione con i cittadini e il castello era davvero una fortezza chiusa rispetto alla città!

Ora spero vivamente che le cose siano cambiate... o no?

L’OSSERVATORIO sulla città, allora, auspica meno battibecchi ‘mediali’ e più azione sul ‘campo’ urbano e cittadino per migliorare la percezione della città che fa crescere la gente secondo il senso di civiltà e secondo i canoni del rispetto per il bene comune che (dagli ultimi e sempre più frequenti accadimenti, scippi, rapine, degrado urbano) ora non c’è.

OSSERVATORIO sulla CITTA’ - Nardò (Le)