Cronaca

"Ecco le prove delle serate abusive organizzate in provincia". La denuncia di un autorevole neritino

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NARDO' E PROVINCIA DI LECCE - Il fenomeno delle feste abusive, anche in grandi locali e con centinaia di persone, non è stato mai evidente come quest'anno. E' bastato, a chi indaga sul fenomeno, fare una corsa sui social network per raccogliere dati, immagini e resoconti di vere e proprie balere organizzate con tanto di ingresso a pagamento, bar e servizi. Il tutto va inquadrato nel fenomeno che vede Lecce e provincia al secondo posto in Italia per segnalazioni di intrattenimento abusivo.

Non si ferma la lotta senza quartiere contro l’abusivismo avviata da tempo dal Sindacato Italiano Locali da Ballo.

In occasione del carnevale e non solo, nuove segnalazioni sono state inoltrate dal Silb, al fine di contenere il preoccupante fenomeno che vede proliferare feste danzanti in tutto simili alle serate in discoteca, organizzate però in pub, strutture private, masserie, hotel, il più delle volte senza le dovute autorizzazioni, a danno non solo di un’intera categoria ma dell’economia sana del Paese.

“Le feste abusive, illegali, vanno denunciate, scoperte, fermate – ribadisce Maurizio Pasca, presidente del Silb -, per cui invito chiunque a farlo se non in prima persona, rivolgendosi alla nostra associazione. Così come va denunciata senza paura, l’’infiltrazione della criminalità organizzata nel mondo del divertimento, notturno e non. Daremo seguito, come sempre a viso aperto, muovendoci attraverso il nostro ufficio abusivismo e quello legale. Durante il periodo estivo, come a cavallo delle festività natalizie e pasquali, del carnevale e nei fine settimana, sono decine le serate a suon di musica, dj e alcol, che prendono vita in posti che sono tutt’altro che discoteche, è ora di dire basta a muso duro. E la lotta riguarderà anche le amministrazioni compiacenti che spesso chiudono gli occhi davanti a questi episodi”.

Una pioggia di esposti era stata inoltrata dagli uffici del Silb a comando provinciale dei carabinieri, questura, guardia di finanza, polizia municipale, vigili del fuoco, sindaci, responsabili di settore, come alla Prefettura e alla Procura di Lecce e alla Siae, lo scorso dicembre, al fine di segnalare una serie di feste danzanti organizzate in luoghi sprovvisti delle dovute autorizzazioni necessarie.

Un nuovo esposto e una richiesta di accesso agli atti sono stati inoltrati, nei giorni scorsi, per segnalare le feste a suon di musica in due locali a Lecce e provincia, altri due relativi a locali del basso Salento seguiranno a breve In più, il Silb ha dato mandato a un’agenzia di investigazione privata, per verificare profili di illegalità in un party che si è svolto nel leccese a dicembre e “i nostri sospetti hanno purtroppo avuto riscontri oggettivi e preoccupanti – spiega Pasca, presidente della Fipe della provincia di Lecce e vicepresidente della Fipe nazionale. Abbiamo raccolto informazioni e documentazione compromettente per gli organizzatori, che porteremo all’attenzione delle autorità”.

Da non sottovalutare la figura dei PR, addetti alle pubbliche relazioni “la cui presenza – sottolinea Pasca - è oramai una costante che deve essere inquadrata nel cerchio delle responsabilità. Sono proprio loro a sostituirsi sempre più spesso agli imprenditori del settore, organizzando feste in proprio all’interno di masserie, portando a casa incassi illegali a più zeri. L’abusivismo balla e fa ballare in tutta Italia”.

Il fenomeno è stato segnalato anche all’interno del libro “Abusivi-la realtà che non vediamo”, di Roberto Ippolito. Lecce è al secondo posto in tutta Italia, dopo Parma, per segnalazioni di attività d’intrattenimento abusivo.