NARDO' - Le problematiche attinenti la discarica ed i rifiuti contenti amianto, gestita dalla ditta Rei, in zona Castellino - Vignali, ritornano di attualità.
Su mia iniziativa, nell'ultima seduta di Consiglio Provinciale, si è discusso dell'argomento. Il ritorno alla discussione sulla fattispecie è stato determinato dall'esposto presentato alla Procura della Repubblica, da parte del "Comitato permanente per la difesa della salute e del territorio", con sede in Galatone alla via Garibaldi, nonché dall'interrogazione presentata dal Senatore Dario Stefáno ai Ministri dell'Ambiente, della tutela del territorio, del mare e della salute.
Sia nell'esposto del Comitato della salute, indirizzato alla Procura della Repubblica, sia nell'interrogazione al Ministro competente, vengono evidenziate gravi criticità, che se confermate dai competenti organi, potrebbero far decadere l'autorizzazione rilasciata nel 2011, dalla Provincia di Lecce, alla ditta Rei per l'ampliamento fino ad 80mila tonnellate.
Il punto che rappresenta la più forte criticità consiste nel fatto che il progetto di ampliamento autorizzato, risulterebbe istruito e rilasciato sulla base di certificazioni progettuali non conformi allo stato dei luoghi. Bisogna ricordare che già nell'ottobre 2014 fu sospesa l'attività di trasferimento di alcune eco balle di rifiuti con codice CER 19.12.12, dal Comune di Cavallino alla Rei.
Tutti gli atti, attinenti i due esposti, alla Procura e ai Ministri competenti, durante la celebrazione del Consiglio sono stati affidati al Dott. Arnò, Dirigente del Corpo di Polizia Provinciale. Concludo ricordando che nel territorio circostante l'impianto Rei e la Discarica di Castellino, insistono la condotta principale dell'Acquedotto che collega Nardò a Galatone, un depuratore della fognatura di Galatone e dell'ex Ospedale di Nardò.
Si auspica, dunque, nel più breve tempo possibile l'approfondimento delle criticità, da parte della Procura e del competente Ministero.
Giovanni Siciliano - Consigliere Provinciale