Cronaca

La Nardò dei poveri: ecco come è cambiata

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NARDO' - Oggi alle 11, nella Sala Roma di piazza Pio XI, verrà presentato il rapporto sulle povertà nel Centro storico di Nardò. Ecco tutti i dati.

 

LA RISPOSTA ALLA POVERTA’ CHE CAMBIA.

Rapporto sulla povertà nel centro storico di Nardò.

di Rossana Aprile*

Dottore di ricerca in Sociologie della vita quotidiana e metodologie qualitative

$1I.              IL CENTRO DI ASCOLTO DELLA PARROCCHIA DI MARIA SS. ASSUNTA

$1II.           LA MENSA DELLA COMUNITA’

$1III.        GLI UTENTI DEL CENTRO DI ASCOLTO

$1IV.        CONSIDERAZIONI FINALI

Il Centro d’Ascolto della Parrocchia di Maria SS. Assunta, nel centro storico di Nardò, è stato attivato nel 2009 per rispondere ai bisogni di coloro, italiani e stranieri, che si rivolgono alla Caritas parrocchiale.

Il Centro di Ascolto svolge la sua azione ascoltando e accogliendo le persone in difficoltà, prendendo in carico le loro storie di sofferenza, orientando e accompagnando le persone ai servizi territoriali e dando una prima risposta per i bisogni più urgenti attraverso il coinvolgimento della comunità parrocchiale e del territorio.

 Nel dicembre del 2012 è stata inaugurata la Mensa della Comunità, gestita dall'Associazione Farsi Solidali, braccio operativo della Caritas Parrocchiale della Cattedrale di Nardò. Tale opera è attiva dal primo febbraio 2013 ed è il servizio che oggi accoglie più richieste. Nel 2014 sono stati offerti 22.236 pasti in 364 giorni. In media sono stati offerti 61 pasti al giorno, un terzo dei quali consumati in mensa e due terzi a domicilio dai fruitori esterni. Nella mensa operano oltre 100 volontari che si alternano periodicamente.

Il rapporto analizza l’andamento dei flussi d’utenza del Centro d’Ascolto dal 2011 al 2014.

Gli utenti del Centro d’Ascolto nel 2014 sono stati quasi 400. Se nei primi tre anni sono sempre stati gli stranieri a predominare in fatto di presenza nel servizio, nel 2014 gli stranieri diminuiscono di più di 100 unità e per la prima volta sono in numero inferiore rispetto agli italiani.

Gli stranieri sono principalmente giovani e sono maschi. Per ciò che riguarda gli italiani, nel 2011 vi era un’uguale presenza di giovani e anziani, negli anni si è verificata una progressiva diminuzione di questi ultimi e un aumento dei giovani.

La maggior parte degli utenti del Centro, sia italiani sia stranieri, sono in cerca di lavoro. Un buon numero di utenti italiani sono invece in possesso di una piccola pensione.

 

I principali bisogni degli utenti del Centro sono di tipo economico legati anche ai problemi di occupazione. L’evidente difficoltà di dare una soluzione all’assenza di lavoro, dovuta alla crisi generalizzata che ha coinvolto i più disparati settori produttivi, ha portato i volontari del servizio a dare le prime immediate risposte ai bisogni più urgenti, coinvolgendo la comunità parrocchiale e cittadina.

Garantendo a tutti la disponibilità all’ascolto, il Centro ha preso in carico le storie di sofferenza per definire con loro un progetto di “liberazione; ha orientato le persone verso una rilettura delle reali esigenze e una ricerca delle soluzioni più indicate e dei servizi più adeguati presenti sul territorio; ha accompagnato le persone, prive di punti di riferimento e di interlocutori in grado di restituire loro la speranza, mettendole in contatto con i servizi presenti nella provincia di Lecce e attivando tutte le risorse possibili.

L’attivazione della Mensa, però, è stata “la risposta” che più di tutte ha dato un contributo notevole alla lotta alla povertà dilagante, ma anche un primo importante ed efficace tassello per l’integrazione e la solidarietà sociale.