Cronaca

State cancellando una storia, state distruggendo una tradizione, una cultura!

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IL PIANTO DELL’ULIVO NELL’INDIFFERENZA DEI SUOI FIGLI - Riceviamo una accorata lettera da parte di un cittadino di Nardò che pubblichiamo integralmente.

Da cittadino fiero di essere nato e cresciuto nel Salento, terra incantevole e unica nel suo genere, mi sento usato trascurato e abbandonato ad un destino crudele e cupo da parte di chi dovrebbe tutelare sia il territorio sia chi lo vive. È incomprensibile questa indifferenza e questo silenzio a tutti i livelli che probabilmente cela anche interessi e malafede.

State cancellando una storia, state distruggendo una tradizione, una cultura!

Dove è finito l’amore per la propria terra?

Dove è finita la difesa e la salvaguardia delle proprie radici culturali?

Purtroppo non esistono più perché appannate e soppiantate da una spietata lotta per la conquista di potere, da ambizioni personalistiche a scapito del prossimo e del territorio.

È disarmante assistere inermi ad una distruzione di tale portata.

È a dir poco raccapricciante il disinteresse delle associazioni ambientaliste, locali e non (salvo alcune eccezioni), che accecate dalla ideologia ostruzionistica contrastano ogni tipo di intervento non accorgendosi che il bene da loro tutelato è condannato a morte, sta morendo!!!

Ci avete abbandonato anche voi.

Forse l’invidia la frustrazione o semplicemente il fanatismo hanno accecato anche voi perdendo di vista proprio il soggetto principe, l’essenza del vostro essere cioè la tutela del “territorio”.

C’è da chiedersi se in fondo la vostra tanto declamata difesa del territorio non è solo uno strumento di impedimento, un mezzo per ostacolare ogni tipo e forma di investimento visto che nel momento di maggiore necessità non avete intrapreso alcuna iniziativa in suo favore.

Cosa tutelerete a distruzione avvenuta?

Cosa difenderete in un territorio deserto?

Ci state privando delle nostre radici, della nostra storia.

Queste poche righe rappresentano un grido di dolore e uno stato d’animo fortemente deluso e amareggiato.

Non siamo stati in grado di tutelare un territorio amato e apprezzato in tutto il mondo ma che purtroppo si vede abbandonato proprio dai suoi stessi figli.

Un cittadino ma soprattutto un Salentino

Caro direttore considerata la straordinarietà della situazione le chiedo di istituire una bacheca permanente riportante le novità e gli aggiornamenti che saranno sicuramente utili al contenimento del contagio da xylella degli ulivi. A tal proposito si devono informare i possessori di oliveti di mettere in pratica alcuni interventi che possono essere riassunti nel seguente modo:

Buone pratiche colturali

  1. IMMEDIATA ARATURA DI OLIVETI (entro il 5 aprile);
  2. DIVIETO DI UTILIZZO DI DISERBANTI CHIMICI NELLE ZONE DA ARARE;
  3. POTATURA DEGLI OLIVI PER ELIMINARE I POLLONI E LIBERARE LA PARTE INTERNA DELLE PIANTE;
  4. ELIMINAZIONE DI PIANTE NON DA FRUTTO (come ad esempio oleandri ecc.) PORTATRICI DEL VETTORE CHE SI TROVANO NELLE IMMEDIATE VICINANZE DI OLIVETI;
  5. ELIMINAZIONE DI ERBACCE DAI BORDI DELLE STRADE, FOSSI O CANALI.