NARDO' - Cronistoria di oggi: il primo cittadino, Marcello Risi, annuncia la sforbiciata netta ai costi per la telefonia mobile sostenuti dal Comune. Ma Pippi Mellone ammonisce che l'avrebbe potuto fare prima, dal 2012 al 2014. Al di là dell'operato dei due politici, per entrambi encomiabile perché Mellone ha criticato gli sprechi e Risi li ha tagliati (anche se solo dopo la segnalazione dell'opposizione), dobbiamo presumere che Risi si sia trovato queste tariffe (quelle esagerate) già applicate quando è diventato sindaco. Quindi fare una ulteriore e ultima considerazione: se oggi si spende "1" e fino a ieri si spendeva "10" è mai possibile che al di là della classe politica, che è una presenza "pro tempore" in un ente territoriale, l'apparato burocratico e dirigenziale non si sia mai reso conto che esisteva, sul mercato, una offerta che potesse ridurre di quasi dodici volte (!!!) il costo di un servizio? Non possiamo crederci. A questo punto è lecito pensare che tutti i costi per servire la pubblica amministrazione non rispettino assolutamente le valutazioni reali del mercato? E lì dove non c'è un controllo così assiduo da parte delle minoranze, pensiamo a Provincia e Regione, i costi per la telefonia rispettano un parametro di mercato? E su quanti altri servizi bisogna effettuare verifiche profonde per capire quanto si spreca dei soldi dei contribuenti, "da uno a dodici"? E per tutti gli anni in cui si è pagato dodici volte più di oggi, chi ne risponderà?
Abbiamo letto con attenzione il recente annuncio del sindaco, Marcello Risi, riguardo la spesa per la telefonia mobile. Per l'intero anno 2015 la spesa, relativamente alle 89 utenze di telefonia mobile (tra cui sindaco, assessori, dirigenti, messi, autisti scuolabus e polizia municipale) sarà di 25.000 Euro. Ciò si traduce in una spesa media mensile per ogni utenza mobile attiva di 23,41 Euro iva compresa.
Sembrerà strano ma a poco più di 12 mesi dalle prossime elezioni amministrative i costi per telefonia mobile improvvisamente arrivano ad essere come quelli delle persone comuni.
L'ennesima vittoria di Andare Oltre. Si perché in un comunicato di circa due anni fa denunciavamo i costi irrealistici che il comune di Nardò sosteneva per la telefonia esortando l'utilizzo di offerte "all inclusive" proposte a circa 25 euro mensili.
293.000 Euro invece la cifra spesa dall'amministrazione per l'anno 2013 in telefonia fissa e mobile mentre solo per il Sindaco nell'anno 2012 sono stati spesi 4.397 Euro che si traducono in 366,41 Euro mensili.
Numeri spaventosi questi, ancor più alla luce di quello che poteva essere e non è stato.
Si perché questo annuncio altro non può essere che un clamoroso autogol dell'amministrazione. Alla luce dei dati forniti e proclamati dallo stesso Sindaco, quanto si sarebbe potuto risparmiare nei precedenti quattro anni? E soprattutto di chi è la colpa?
Una risposta a questi quesiti è d'obbligo una cittadinanza che è stata costretta a subire aliquote al massimo sulle imposte comunali. Soldi che tutti noi abbiamo versato e che sono serviti per pagare queste folli spese. Uno sperpero di denaro pubblico colossale. Denaro che sarebbe servito per la manutenzione delle strade che versano in condizioni disastrose e magari per la realizzazione di nuove strutture sportive e che invece sono servite per chiamate e messaggi di un'amministrazione che evidentemente in questi anni a tutto ha pensato tranne che al bene di Nardò e dei suoi cittadini.
Pippi Mellone
Consigliere comunale
Comunità Militante
Andare Oltre