NARDO' - Farà discutere questo provvedimento con il quale il giudice convalida l'arresto ma scarcera l'uomo che userebbe lo spinello come soluzione terapeutica per alcuni piccoli problemi di salute. Una pratica consolidata in ambienti nei quali è diffusa questa soluzione sicuramente alternativa alla medicina tradizionale.
Farebbe uso di marijuana da anni a fini terapeutici per lenire stati d’ansia generalizzati e tremori ad una mano che, in questo modo, svaniscono.
Si è giustificato così nel corso dell’udienza di convalida Antonio Michele Spenga, imbianchino 45enne di Nardò finito ai domiciliari due giorni fa con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Nelle scorse ore il gip Carlo Cazzella ha convalidato l’arresto ma ha scarcerato il 45enne accogliendo la tesi difensiva sostenuta dall’avvocato Andrea Bianco.
Spenga finì ai domiciliari con un’operazione condotta dai carabinieri di Nardò. Monitorato da tempo i militari avevano notato strani e continui movimenti a tutte le ore del giorno. A detta degli investigatori la sua abitazione era diventata meta di un continuo viavai di persone giudicato troppo sospetto. I militari hanno così predisposto un’attività di monitoraggio assieme all’unità cinofila del Nucleo di Modugno. Hanno circondato la casa.
Spenga, alla vista dei militari, ha temporeggiato, prima di aprire ed è stato visto uscire sul balcone e gettare un involucro, subito raccolto dai militari che hanno scoperto la droga custodita all’interno. Ormai alle stretta, Spenga ha aperto la porta e la perquisizione è proseguita. Il fiuto del cane “Amun” ha consentito di ritrovare il materiale per il confezionamento nella camera da letto. Nella gabbia dei canarini, sotto il giornale utilizzato come base, i carabinieri hanno rinvenuto il bilancino. Spenga, così, è finito ai domiciliari. Nelle scorse ore, però, è stato scarcerato perché la droga la utilizza per scopi terapeutici.