Cronaca

*IL BOTTO* - Risi si tira fuori: non concorrerà per il secondo mandato da sindaco

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NARDO' - Se non si trattasse di una metafora inopportuna, soprattutto di questi tempi, parleremmo di un terremoto al Comune di Nardò. La notizia, infatti, è di quelle “rare” in politica e riguarda la ormai probabile rinuncia alla candidatura per il secondo mandato del sindaco Marcello Risi.

La determinazione del primo cittadino, ancora in fase di gestazione ma ben più che un embrione, è stata comunicata ai rappresentanti più anziani della sua maggioranza e, inevitabilmente, in poche ore ne sono venuti a conoscenza i consiglieri comunali con il tam-tam che non si è fermato più.

Anche i vertici del Pd sanno del proposito di Risi. Inutile dire che in attesa di ulteriori notizie sulla questione ci sono alcune valutazioni da fare: Risi non è uno che si affeziona alle poltrone e lo ha dimostrato in passato quando ha saltato a piè pari l’esperienza del Vaglio-ter (2007-2010) rinunciando sin dall’inizio a candidarsi. Spieghiamo: Risi, da poco rientrato a Nardò, venne eletto nel 1998 e andò all’opposizione di Rino Dell’Anna.

Rieletto nel 2002 è stato, per cinque anni, vicesindaco di Antonio Vaglio senza poi continuare l’esperienza nel 2007, quella che si è poi interrotta traumaticamente nel 2010 dopo un periodo in cui l’Amministrazione si trascinava senza vigore. Cinque anni di lontananza dalla politica cittadina che sono serviti, evidentemente, a Risi per rinnovarsi a livello di immagine e lanciare la propria candidatura che fu molto più che un’avventura: accompagnato solo da Sel e da mezza civica trovò, intorno a sé, una coalizione molto variegata che (senza il suo partito storico: il Pd) fu in grado di fargli vincere il primo turno e poi il ballottaggio del 2011.

Non ci sono conclusioni da offrire ma sono solo gli interrogativi che possono, per ora, chiudere il cerchio: Risi sa o pensa che la sua coalizione, occasionale già nel 2011, non sarà riproponibile? Questa rinuncia metterebbe da parte le sue ambizioni di continuare a far politica nel suo partito o in vista di ulteriori e prestigiose candidature?

Ed ora, subito dopo le regionali, potrebbe scatenarsi la corsa alla leadership cittadina.