NARDO' - Incontro molto interessante, oggi alle 18.30 nella sala convegni del seminario diocesano di Nardò. Viene ricordata la figura del giurista Vittorio Bachelet in un convegno che presenta anche la discussione sull'ultimo lavoro del neritino Giuseppe Mario Potenza.
Il Dott. Roberto Tanisi, Presidente della II Sezione penale del Tribunale di Lecce, traccia, a 35 anni dalla morte, un profilo biografico del Prof. Vittorio Bachelet, e il Prof. Elio Alba, ordinario nell’Università della Basilicata, presenta la seconda edizione del saggio, a lui dedicato (era direttore del Corso frequentato all’epoca dall’autore), “Municipio e Governo centrale. Echi di cronaca” di Giuseppe Mario Potenza, Pensa ed., San Cesario di Lecce.
In questo saggio l’autore fa un excursus lungo i secoli, che comincia dal tempo degli antichi romani, per seguire l’evoluzione dei pubblici poteri che si pongono da sempre il problema di conciliare la tutela dei diritti dei cittadini con il rispetto delle norme e delle esigenze dell’ordinamento. Sono considerati alcuni comuni delle varie parti d’Italia (vi sono pure i Comuni di Nardò e Gallipoli) in relazione ai diversi aspetti dei criteri di gestione della cosa pubblica. La seconda edizione del 2014, reca in più, rispetto alla prima edizione (2013), il cap. XXIX “Interventi di riforma per una crisi storica” con il sommario:
Una crisi storica frutto di lunghi anni di malcostume politico – Gli ostacoli di percorso. Le traversie della funzione legislativa e le sofferenze per la burocrazia – Si rivede l’assetto istituzionale – Si comincia a pensare ad interventi più seri contro la piaga della corruzione – Le ansie di crescita. Le riforme e i bisogni di riforme – Evoluzione nel sistema dei controlli – Gli interventi che puzzano ai partiti politici.
L’autore passa in rassegna, con osservazioni critiche, i vari interventi legislativi mirati a far fronte alla crisi economica. L’analisi normativa – fino al momento in cui il saggio è andato alle stampe – indirizza alla portata delle disposizioni, non sempre soddisfacente, e alle lacune dell’ordinamento per un migliore corredo dello stesso de iure condendo.
Nella quarta di copertina si traccia un po’ la sintesi del testo, indicando alcuni casi curiosi, paradossi e licenze varie riscontrate nel sistema:
Bisogna avvicinare il diritto alla società in considerazione dell’uomo comune e non solo degli addetti ai lavori. Il cittadino di fronte all’asse municipio-Governo centrale. Dall’antica Roma modelli di democrazia da imitare. Evoluzione del costume nel corso dei secoli con l’esperienza significativa di alcuni comuni nelle diverse parti d’Italia. Il concetto nostrano di Parteienstaat e di correttezza secondo il criterio del politically correct. Paradossi, inghippi giuridici e licenze varie nel sistema. Lo scompiglio che nasce quando uno non si vuole dimettere: l’assessore transitato in un partito di opposizione a quello della maggioranza di cui fa parte e il membro della commissione per la vigilanza Rai eletto con voti trasversali. Lo strano caso del posto vacante di comandante della Guardia di Finanza di fatto, però, coperto contestualmente da due comandanti. Il deputato regionale siciliano ad honorem, reintegrato nelle sue funzioni che, però, non può svolgere. La maggioranza parlamentare con perturbazioni all’interno ricorre all’«auto-ostruzionismo» per evitare il voto in aula. La prevalenza del civil law con i poteri del giudice più ampi rispetto ai Paesi del common law.
Di fronte al diffuso fenomeno della complessità delle leggi l’invito ministeriale ad applicarle e non ad interpretarle. Si vuole porre rimedio ad un’anomalia in materia elettorale con l’altra anomalia delle liste-civetta. Il ministero dell’Interno vigila sul rispetto delle procedure, ma poi snobba la legge con un telefax che la modifica. Si detta legge pure a proposito dei refusi in Gazzetta Ufficiale. I decreti-legge non si convertono in legge e poi sono reiterati a catena. L’oscuro approdo repubblicano al lido della ripartizione dei poteri fatta da Montesquieu. Uno spaccato dell’attività legislativa sui grandi temi. A certi politici piace mettere il naso in campo dirigenziale: patto tacito di convivenza con i burocrati. Si fa ricorso a consulenti perché controllino le malefatte di altri consulenti. Un suono di fisarmonica nella storia del diritto italiano: il legislatore stringe e allarga a ripetizione i cordoni della borsa per le spese non indispensabili. Una norma rimasta in vigore anche dopo la sua abrogazione. Riluttanza dei governanti a distinguere tra spese urgenti e meno urgenti anche con le vacche magre. La c.d. responsabilità politica solo per le definizioni dottrinarie. Interventi per una crisi storica: gli interventi che non si fanno perché puzzano ai partiti politici. Serve la disciplina legislativa della revoca dei parlamentari per indegnità e dell’istituzione di una conferenza dei cittadini.
Dott. Giuseppe Mario Potenza, nato a Nardò (Le) il 14 novembre 1936 – Curriculum vitae
Laurea in giurisprudenza presso l’Università degli studi di Bari (1963). Pratica forense (17 gennaio 1964-6 maggio 1965). Diploma dell’XI Corso (1965-66) di specializzazione per Segretari comunali e provinciali – diretto dal Prof. Vittorio Bachelet – presso l’Università Internazionale degli Studi Sociali “Pro Deo” di Roma. Servizio f. r. in sedi disagiate. Ingresso nell’ordinamento dei Segretari comunali e provinciali il 20 agosto 1967. Inquadramento nella qualifica di Segretario Capo il 20 agosto 1971. Diplomi dei Corsi di perfezionamento istituiti dal Ministero dell’interno presso l’Università degli studi di Bari (1973-74) e di concerto con l’Università degli studi di Lecce presso tale Università (1978-79), con premio di profitto e maggior punteggio. Segretario Generale di 2^ classe (1979) con annotazione di merito da parte del Comune di Aradeo, al momento sede di servizio. Dal 1° gennaio 1993 titolare del Comune di Policoro (di classe 1/B), Dal 15 novembre 1993 Segretario Generale Provinciale a Imperia e successivamente ad Alessandria (classe 1/A). Revisore contabile ( n.17.600 del registro, G.U. n. 17/2000).
P.M. in procedimenti penali presso la Pretura di Vallo della Lucania (1967-68); nomina (dal 1994: poi rinunciata) a Giudice di pace titolare di Rotondella; nomina in seno alla Commissione franco-italiana “Formation des Personnels”(Nizza, Francia, 1995-99) e alla Commissione ministeriale per la verifica dei principi contabili (dal 1996); presidente del nucleo di valutazione alla Provincia di Imperia (1996-99); collaborazione per le Riviste Nuova Rassegna ( per oltre 20 anni) e Repertorio delle Autonomie (tre anni dal.1994 e membro del comitato scientifico e redazionale); attività culturale di pubblicista e direttore editoriale della rivista Provincia di Imperia (dal 1993 al 1999); costituzione, per incarico del. Prof. Avv. Ignazio Scotto, della Sezione a Imperia del Centro Italiano di Studi Amministrativi: poi nominato presidente di tale Sezione (dal 1996); incarico di collaborazione per la rivitalizzazione della Sezione di Lecce; incarichi di relatore in convegni e giornate di studio, anche a carattere nazionale, organizzati da Enti locali, Università, Ministeri, C.I.S.A. e altri organismi in materia amministrativa; cultore della materia per l’insegnamento di diritto amministrativo presso l’Università degli studi di Genova (1995-1999); lezioni di diritto amministrativo a Segretari comunali a richiesta del Ministero dell’interno (Imperia, 1997, 1998); id., per Segretari della provincia a richiesta dell’Università degli studi di Lecce (2002); id., master per laureati a richiesta del Centro “F.Varaldo”di Savona (1996); lezioni in materia di sicurezza del lavoro, diritto penale, procedura penale e legislazione sulle armi per dipendenti, ingegneri iscritti all’Albo, operatori di azienda speciale e privati a richiesta del Comune e della Provincia di Imperia; gruppo di lavoro per consulenza al territorio presso la Prefettura di Imperia (1994-99) e la Provincia di Alessandria (2002-03); a richiesta dell’Università Redemptoris Mater di Managua e del Governo nicaraguense lezioni di diritto amministrativo per funzionari nicaraguensi (Imperia, 1997), e ciclo di conferenze a Managua su incarico di detta Università e della Segreteria generale della Presidenza della Repubblica del Nicaragua su temi di diritto amministrativo (1998).
Commendatore (1994) e Grande Ufficiale “Al merito della Repubblica Italiana” (1996); encomio del Dott. Francisco Fiallos Navarro, Vice Rettore dell’Università Redemptoris Mater di Managua, del Lic. Oscar Moreira Araica, Segretario Generale del Ministero della Presidenza, a nome del Governo della Repubblica del Nicaragua e del Primo Vice Presidente dell’Assemblea Nazionale del Nicaragua Jaime Bonilla (1998); encomi diversi del Ministero dell’Interno, di Prefetture e di Amministrazioni locali. Presentazione delle pubblicazioni, recensioni e lettere recanti riconoscimenti vari da parte di magistrati, docenti universitari ed esponenti della dottrina e delle Istituzioni.
Monografie e pubblicazioni anche come coautore presso Noccioli, Firenze, Giuffrè, Milano, e Maggioli, Rimini, saggi, recensioni richieste e articoli vari su Riviste amministrative, tra cui L’Amministrazione italiana, Foro Penale, Nuova Rassegna, Le Province, Rivista Corte dei Conti, I T.A.R , Il Consiglio di Stato, quotidiani, tra cui Il Sole 24 Ore, Italia Oggi. Tra le opere: La responsabilità dei privati e della pubblica Amministrazione in materia ambientale Noccioli ed., Firenze, 1988; La legittimità degli atti nel nuovo ordinamento degli enti locali, Maggioli ed., Santarcangelo di Romagna (Rimini), 1993; id., ristampa 1993; id., II ed., 1994; id., III ed., 1998; id., IV ed., 2002; Ordinamento finanziario e contabile degli enti locali (coautore con i Capi VI, VII e IX, Giuffrè ed., Milano, 1995; id., II ed., 1997; id., III ed. 1999; Il Sindaco (coautore), Giuffrè, ed., Milano, 1997.