Cronaca

Approvato all'unanimità il Piano di Riequilibrio Finanziario della Provincia

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PROVINCIA - Il Consiglio Provinciale, riunito a palazzo dei Celestini, ha approvato con 10 voti favorevoli e 6 contrari il Rendiconto di Gestione per l'esercizio finanziario 2014. 

"La Provincia di Lecce - ha detto tra l'altro il Consigliere Delegato al Bilancio, Tiziano Cataldi - raggiunge per il 2014 tutti i suoi obiettivi: rendiconto in equilibrio generale, rendiconto in equilibrio di parte corrente, rispetto del Patto di stabilità e rientro del parametro di deficitarietà strutturale sui debiti fuori bilancio". E' stato poi discusso il Piano di Riequilibrio Finanziario della Provincia di Lecce (concertato con le Organizzazioni Sindacali), con il quale si forniscono gli indirizzi ai dirigenti affinché l'Ente attivi da subito tutte le forme di razionalizzazione e contenimento delle spese nonché la massimizzazione delle entrate. Il Piano (approvato all'unanimità), considerando uno sbilanciamento di 25 milioni di euro, prevede un apporto di risorse per 6 milioni di euro rivenienti da maggiori risorse e minori spese (rispetto ai dati del Rendiconto 2014). Considera, ai fini del riequilibrio, le risorse provenienti dai provvedimenti di cui alla Circolare n. 1/2015 del Ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione e dal Comunicato del 27/3/15 della Cassa Depositi e Prestiti, pari complessivamente a 19 milioni di euro. Tali risorse sono così suddivise: 7 milioni di euro per risparmi sul costo del personale; 8 milioni di euro per risparmi su indebitamento (mutui Cassa DD.PP. e Bop); 40% alienazioni a Invimit per spesa corrente (4 milioni di euro). Contestualmente, il Consiglio ha fornito i seguenti indirizzi per la razionalizzazione delle società partecipate: a) obbligo di utilizzazione degli uffici per servizi rendibili dagli stessi quali consulenze legali, servizi amministrativi, ufficio gare; b) obbligo di utilizzare prioritariamente i servizi rendibili da parte di altre società partecipate della Provincia (pulizia, manutenzione, trasporti); c) verificare l'apporto direzionale da parte dei dirigenti della Provincia all'interno delle partecipate; d) riduzione del 20% dei compensi ad organi amministrativi e di controllo; e) riduzione del 15% dei compensi per consulenze e collaborazioni; f) riduzione del 30% del costo complessivo per collaborazioni, consulenze e servizi professionali; g) predisposizione da parte delle "partecipate" e comunicazione per l'approvazione di politiche di contenimento dei costi; h) avviare un percorso finalizzato alla razionalizzazione degli organismi partecipati attraverso la riduzione degli stessi, con eventuale fusione in società multiutility.