Cronaca

Il mistero del neritino scomparso a Gerusalemme. La sua *FOTO*

Stampa

NARDO' - Non sarebbe il web master 44enne di Nardò l'uomo morto il 24 gennaio 2013 a Gerusalemme. Lo ha comunicato nei giorni scorsi l'Interpol alla mamma residente in città.

QUI uno dei siti che lo riguardano, con le sue immagini ferme a tre anni fa: CLICCA

Subito dopo il ritrovamento del cadavere, alla donna che è una 65enne di origine rumena ma coniugata con un neritino, l'Interpol aveva comunicato che il figlio, Iulian Rondini, originario della Romania ma con cittadinanza italiana e residente a Nardò, era morto suicida. Ne dà notizia l'avvocato salentino Francesca Conte che assiste la famiglia del giovane che risulta ora scomparso.

A seguito della nuova comunicazione la donna e l'avv. Conte hanno deciso che presenteranno una denuncia alle procure di Lecce e Roma e invieranno una comunicazione al ministero degli Esteri italiano. Dagli atti in possesso della mamma di Iulian - spiega Conte – ci sono le dichiarazioni di un prete di un'associazione israeliana a Gerusalemme che avrebbe rivelato alla donna che il ragazzo sarebbe rimasto vittima di una banda che traffica organi. "Israele – spiega l'avv. Conte – ha comunicato questi dati, ma non a livello consolare. Non sappiamo altro perchè già per avere queste notizie non è stato facile". "Posso dire che già dalla descrizione del corpo – spiega la penalista – era emerso che la vittima del suicidio non aveva i tatuaggi caratteristici di Iulian".

Iulian Rondini – spiega l'avv. Conte – era web master (autore anche del sito web di Maria Grazia Cucinotta) e art director senior, parlava cinque lingue ed era un viaggiatore. Nel 2013, non riuscendo a concretizzare un suo progetto di studio di progettazione e design per il web, aveva deciso di trasferirsi a Gerusalemme da dove era in contatto con la madre via Skype e con la quale si sarebbe dovuto incontrare in Italia pochi giorni dopo la scomparsa.

Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno