Cronaca

*PIU' DI CENTO FIRME* - Renzie, la senti questa voce?

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NARDO' - Tutti i perché della protesta degli insegnanti in oltre cento firme che arrivano dalle scuole neritine.

Lo scorso 5 maggio abbiamo assistito anche a Nardò e in tutto il Salento ad un evento che non si registrava da anni: uno sciopero del personale della scuola così largamente condiviso da raggiungere un’adesione che a livello nazionale ha superato 80%. Quasi tutte le scuole, infatti, sono rimaste chiuse in segno di protesta contro il DDL conosciuto come la Buona Scuola, la cui presentazione alla Camera ha portato in tutta Italia alla contrapposizione governo – docenti. Numerosi siamo stati, infatti, i docenti salentini che hanno aderito non solo allo sciopero, ma anche a flash mob e altre manifestazioni organizzate durante questi ultimi mesi a Lecce e a Bari.
In particolare protestiamo contro l’ennesima riforma calata dall’alto, pensata da chi è lontano dal mondo della scuola, senza nessun confronto con chi invece nella scuola ci lavora e la vive ogni giorno. Falsi sono infatti gli spot del Primo Ministro che parla di larga consultazione online degli insegnanti: se così fosse stato non si spiegherebbero i numeri dello sciopero né lo stato di agitazione che coinvolge numerosissime scuole nell’intero territorio nazionale. Quella di settembre alla quale il Governo ci ha chiesto di partecipare è stata, infatti, una consultazione blindata dove era impossibile esprimere il nostro parere o partecipare effettivamente all’elaborazione della riforma: basti pensare che nel questionario online non venivano toccati alcuni tra i punti di maggiore criticità della scuola come le classi pollaio, gli scarsi finanziamenti, la carenza di personale ATA (tra cui i collaboratori scolastici, cui spettano anche importanti compiti di vigilanza) e le attrezzature e gli strumenti didattici ormai obsoleti.
A nostro giudizio quello presentato da Renzi al Parlamento è un DDL incostituzionale, che annulla l’attuale sistema pubblico di istruzione e che non risponde alle effettive esigenze della scuola statale, che già negli anni scorsi si è vista sottrarre otto miliardi di euro e 150 mila posti di lavoro, risorse sottratte e mai restituite. Il vero problema della scuola pubblica italiana, infatti, è la mancanza di investimenti: nel rapporto del 2014 dell’OCSE si legge che “l’ Italia è il solo Paese che registra una diminuzione della spesa pubblica per le istituzioni scolastiche tra il 2000 e il 2011”, con una riduzione degli investimenti pubblici.
Tanti sono i punti che non condividiamo di questo disegno di legge. Intanto le nuove funzioni del Dirigente Scolastico che lo eguagliano a un dirigente di azienda. Infatti al preside viene riservato il compito di elaborare ogni tre anni il Piano dell’Offerta Formativa, sentito il parere del Consiglio d’Istituto e del Collegio dei Docenti, che vengono così sviliti ad organi consultivi, contrariamente a quanto previsto dalla normativa degli organi collegiali. Ciò cancella completamente l’idea di “comunità scolastica” basata su scelte condivise da Dirigente, docenti e genitori a favore di una scuola gestita da un uomo solo al comando, sostenuto dallo staff che si sceglie, e a scapito dell’autonomia didattica. Grave anche il fatto che sia rimessa al solo DS la valutazione sul numero ottimale degli alunni per classe senza alcun passaggio negli OO.CC.
Anche la valutazione del merito dei docenti spetterebbe al Dirigente Scolastico coadiuvato da due collaboratori da lui scelti, da un rappresentante dei genitori e da un rappresentante degli alunni. Sia ben chiaro che noi non ci rifiutiamo di essere valutati, anzi lo pretendiamo, soprattutto in risposta alla sleale campagna diffamatoria imbastita ad arte da Renzi e preludio della riforma. Vorremo però che a valutarci con criteri oggettivi e condivisi fossero esperti formati per questa precisa competenza. Inoltre il dirigente avrà anche il potere di scegliere i nuovi assunti secondo suo insindacabile parere. I docenti d’ora in poi, infatti, ivi compresi quelli di ruolo e con anzianità di servizio, verranno inseriti in albi territoriali e il Dirigente Scolastico potrà stabilire quale docente inserire nel proprio organico per i successivi tre anni, al termine dei quali potrà decidere se confermare o meno il contratto sulla base del nuovo P.O.F. Questa modalità di assunzione sottintende che di fatto i nuovi assunti continueranno a fare ciò che hanno fatto sinora, ossia le supplenze, ma con incarico triennale. E a proposito di supplenze, la campagna degli spot ha omesso di informare le famiglie sul fatto che, fino ad assenze di 10 giorni, le supplenze saranno effettuate dal personale della scuola: la triste conseguenza è che a sostituire, ad esempio, l’insegnante di matematica potrà essere chiamato un docente di inglese o di storia, con evidenti ricadute sulla qualità dell’istruzione pubblica. In realtà le nuove assunzioni non sono una concessione di Renzi alla scuola italiana, ma il risultato di una condanna emessa dalla corte europea che obbliga l’Italia ad assumere i docenti precari. Il Governo a questo punto, anziché decidere di investire nella scuola stabilizzando questi docenti, ne blinda la precarizzazione non garantendo loro una sede fissa. Ciò non solo è anticostituzionale perché sancisce una disparità di trattamento dei docenti rispetto a tutti gli altri dipendenti pubblici, ma soprattutto va a scapito degli studenti che non avranno garantita la continuità didattica in quanto ogni tre anni potrà essere modificato il P.O.F. e di conseguenza parte del corpo docente. E’ evidente, inoltre, che dotare una sola persona di questi “superpoteri” può non solo arrivare a ledere la libertà di insegnamento sancita dall’art. 33 della Costituzione, ma anche attivare una serie di meccanismi clientelari; meccanismi, questi, che finora sono rimasti fuori dal sistema scolastico grazie proprio allo scorrimento di graduatorie che, approvata la riforma, verranno invece eliminate e che hanno sempre garantito scelte basate su criteri oggettivi ed insindacabili.
Le super pubblicizzate assunzioni di 100mila precari, oltretutto, non sono sufficienti rispetto alle reali necessità della scuola e, al contrario di quanto dichiarato da Renzi durante le sue numerose apparizioni televisive, sempre senza contraddittorio, non elimineranno il precariato perché non verranno assunti gli abilitati delle graduatorie d'istituto, pur avendo lo stesso titolo di abilitazione all'insegnamento di coloro che verranno assunti. È, a nostro avviso, inammissibile e anticostituzionale disconoscere la stessa validità legale delle abilitazioni.
Altro punto che ci indigna è il finanziamento da parte dello Stato alle scuole private di ogni ordine e grado, mentre la scuola pubblica si dovrà finanziare con i soldi dei privati cercando sponsorizzazioni. E’ evidente che l’ingresso del privato (fondazioni, imprese, associazioni, ecc.) nella scuola chiederà alla libertà culturale di assoggettarsi alle esigenze di mercato e alla cultura di chi paga.
Per quanto finora detto intendiamo ancora manifestare il nostro dissenso e con le passate e future forme di protesta chiediamo a gran voce al governo il ritiro immediato del disegno di legge e l’impegno del governo per un serio e urgente piano di investimenti nella scuola statale, un piano di assunzioni che risolva definitivamente il problema del precariato senza discriminazione alcuna e nel pieno rispetto dei principi costituzionali, il miglioramento delle strutture scolastiche e la loro messa in sicurezza e il reintegro dei fondi sottratti per l’offerta formativa.
Insomma, anche noi vorremmo una scuola diversa, ma chiediamo a gran voce di essere realmente coinvolti nelle scelte che possono determinare il futuro di un patrimonio inestimabile: la scuola statale, libera e gratuita che la nostra Costituzione assicura a tutti.
 

Luisa Agostinelli – scuola primaria

Denise Alemanno – scuola primaria

Paola Ammassari – scuola primaria

Lietta Andrianai – scuola primaria   

Adalgisa Andrisani - scuola superiore I grado

Anna Rosa Antico – scuola primaria

Maria Grazia Antico - scuola superiore I grado

Eliana Avantaggiato - scuola superiore I grado

Silvana Baccassino - scuola primaria

Renata Barone - scuola superiore II grado

Stefania Bonsegna - scuola superiore I grado

Maria Rita Buffo - scuola superiore I grado

Antonella Calabrese - scuola superiore II grado

Erika Calabrese - scuola primaria

Antonella Calignano – scuola primaria

Anna Maria Calò - scuola superiore I grado

Luca Calò - scuola superiore I grado

Carla Cantatore – scuola primaria

Claudia Cantatore – scuola primaria

Annalisa Caporusso– scuola primaria

Ester Capoti - scuola secondaria I grado

Antonella Caputo – scuola primaria

Maria Antonietta Capuzzello – scuola primaria

Lucia Cavalera – scuola secondaria

Simona Cavalera – scuola secondaria

Maria Cazzarò – scuola primaria

Maria Celli – scuola secondaria I Grado

Anna Maria Chetta - scuola primaria

Arturo Cioni - scuola secondaria II grado

Patrizia Attanasio - scuola secondaria I grado

Marinella Climaco - scuola secondaria I grado

Antonio Corvaglia - scuola secondaria II grado

Daniela Cosentino – scuola secondaria I grado

Monia Cotugno - scuola secondaria I grado

Anna Cretì - scuola superiore I grado

Diana D’Agostino - scuola secondaria II grado

Ornella Dantoni– scuola primaria

Luigi De Benedittis - scuola secondaria I grado

Mariangela De Giorgi – scuola primaria

Maria Grazia Dell’Anna – scuola primaria

Daria De Monte – scuola primaria

Loredana De Monte - scuola secondaria II grado

Maristella De Razza - scuola primaria

Simona De Santis – scuola primaria

Diana Di Michele – scuola primaria

Laura D’Ostuni – scuola primaria

Daniela Durante – scuola primaria

Paola Falconieri – scuola primaria

Maria Antonella Fazio - scuola secondaria I grado

Silvia Felline – scuola primaria

Carmelina Filippis – scuola secondaria II grado

Adele Filograna – scuola secondaria II grado

Francesca Filograna - scuola secondaria I grado

Dario Fonte - scuola secondaria I grado

Sandra Fortezza – scuola secondaria II grado

Floriana Fracella – scuola primaria

Lory Fracella - scuola secondaria II grado

Agatina Gallo – scuola primaria

Loredana Giannuzzi - scuola primaria

Loredana Giliberto - scuola secondaria I grado

Paola Gioffreda – scuola secondaria di I grado

Antonio Giuri – scuola primaria

Maria Grazia Giustizieri – scuola primaria

Rosanna Lamarca - scuola primaria

Brunella La Rosa – scuola primaria

Luana Leonardo - scuola primaria

Maria Teresa Longo - scuola primaria

Maria Teresa Losavio – scuola primaria

Lina Macchitella - scuola secondaria II grado

Francesca Manca – scuola primaria

Maria Rosaria Manca – scuola secondaria II grado

Maria Rosaria Manieri Lupo – scuola primaria

Marcello Mangia – scuola secondaria I grado

Livio Margiotta - scuola primaria

Francesca Mariano - scuola secondaria I grado

Pasquale Mariano - scuola secondaria II grado

Mariangela Marra – scuola dell’Infanzia

Rosangela Marra – scuola primaria

Serena Marzano - scuola secondaria I grado

Patrizia Masciullo – scuola secondaria I grado

Vita Mazzotta - scuola secondaria II grado

Adriana Mea – scuola secondaria I grado

Gabriele Mecca - scuola secondaria I grado

Tiziana Mele - scuola secondaria II grado

Marcella Merenda - scuola primaria

Giovanni Merola - scuola secondaria II grado

Damiano Montinaro - scuola secondaria II grado

Anna Concetta Muci - scuola primaria

Fabio Muci - scuola secondaria II grado

Fabiola Muci - scuola primaria

Francesca Muci – scuola primaria

Marcella Muja - scuola secondaria II grado

Antonio Orlando – scuola secondaria II grado

Fabiola Pagano – scuola primaria

Giuseppe Pano - scuola secondaria I grado

Antonella Paolo - scuola secondaria I grado

Rita Parente - scuola secondaria I grado

Anna Piro – scuola dell’Infanzia

Simona Pisanello – scuola secondaria II grado

Daniela Posi - scuola secondaria II grado

Manuela Quattrocchi – scuola secondaria I grado

Antonella Raheli – scuola dell’infanzia

Simonetta Rescio - scuola secondaria II grado

Mimì Romanello - Scuola dell’Infanzia

Roberta Romanello - scuola secondaria II grado

Diana Romano - scuola secondaria II grado

Flory Romano – scuola primaria

Livio Romano - scuola primaria

Luisa Romano - scuola secondaria I grado

Rossella Romano – scuola secondaria

Antonia Sabatelli – scuola primaria

Maria Rosaria Sanasi - scuola secondaria II grado

Lucio Russo – scuola secondaria II grado

Antonella Sambati – scuola primaria

Daniela Schiavone - scuola secondaria II grado

Angela Scognamiglio - scuola primaria

Annalisa Sergio – scuola primaria

Maria Rosaria Serra – scuola secondaria II grado

Lucie Spagna - scuola secondaria I grado

Novella Spenga - scuola secondaria I grado

Valentina Speranza – scuola primaria

Daniela Strafella - scuola primaria

Serena Strafella - scuola secondaria II grado

Fabiana Striani - scuola primaria

Pier Paolo Tarsi - scuola secondaria II grado

Igor Trinchita - scuola secondaria I grado

Barbara Vaglio – scuola primaria

Daniela Vaglio – scuola primaria

Natalia Vaglio – scuola primaria

Maria Josè Valentino - scuola secondaria II grado

Elisa Venneri – scuola primaria

Donatella Vernaleone - scuola superiore I grado

Laura Zuccalà – scuola primaria