Cronaca

CasaPound Italia interviene alla 167 per una nuova emergenza idrica

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NARDO' - CasaPound Italia insieme al consigliere comunale Pippi Mellone è intervenuta presso le palazzine di piazza Jan Palach e in quelle site in via Pastore, colpite improvvisamente dalla sospensione della fornitura idrica operata dall'Acquedotto Pugliese, nonostante la morosità di un'esigua percentuale di condomini. Le palazzine di Via Pastore erano già state colpite dal taglio dell'acqua solo due mesi addietro, ma il problema sembrava essere stato risolto proprio grazie al sostegno di Cpi.

 

"Siamo dovuti intervenire nuovamente nei quartieri popolari di Nardò, a causa del taglio del servizio idrico che ha colpito questa volta anche due palazzine site in piazza Jan Palach, oltre quelle di via Pastore già interessate dal taglio due mesi or sono, in cui vivono numerose famiglie, con anziani e bambini, che hanno richiesto il nostro aiuto visto l'impegno dai noi profuso quotidianamente per la risoluzione dell'emergenza idrica nel neretino" dichiara Pierpaolo Giuri, referente locale di CasaPound Italia

"Ci troviamo di fronte a una situazione drammatica che con l'avvicinarsi della stagione estiva – continua il referente di Cpi – può rischiare di degenerare in una crisi igienico-sanitaria. In virtù del nostro intervento l'emergenza idrica che aveva interessato le palazzine di via Pastore sembrava essere stata scongiurata dagli enti competenti, salvo poi ripresentarsi. Auspichiamo che le istituzioni trovino rapidamente una soluzione che sia a lungo termine".

"I continui disagi che colpiscono la zona 167 – conclude Giuri – insistono su nuclei famigliari già pesantemente vessati dalla crisi. Gli animi dei cittadini sono all'esasperazione e se le istituzioni non dovessero trovare tempestivamente una soluzione al problema, sussiste il rischio concreto che la protesta possa diventare legittimamente più accesa. Questa situazione deve essere da monito per quei politicanti che in questi anni hanno visto i quartieri popolari neretini solo come un facile bacino di voti, sfruttando meschinamente il disagio delle famiglie, per poi dimenticarsene appena spente le luci delle loro campagne elettorali, condite di promesse alle quali puntualmente non hanno tenuto fede".