Cronaca

*FOTO* - Addio al "maestro" degli ortopedici italiani

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vittoriovalerioBRINDISI - A meno di sei mesi dall’ultimo suo importante traguardo ha cessato di vivere, ultraottuagenario, il professor Vittorio Valerio, originario di Nardò, per alcuni decenni primario ortopedico al "Di Summa" di Brindisi, professore emerito di Clinica ortopedica all'università di Bari e uomo tra i più sensibili al rapporto tra professioni e mondo universitario, con particolare riferimento proprio alle professioni sanitarie.

 

vittorio valerioEd infatti, era il 10 gennaio scorso quando il presidente dell’Associazione Sindacale Chirurghi Ortopedici Traumatologi Italiani (Nuova Ascoti), dott. Michele Saccomanno, conferì al prof. Valerio la Presidenza Onoraria dell’Associazione. La cerimonia si svolse presso la Scuola Convitto – Polo Universitario a conclusione della prima riunione del 2015 del Consiglio Direttivo. Parteciparono il Presidente della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, gli ortopedici ospedalieri APLOTO ed esponenti del collegio universitario pugliese.

Ed al prof. Valerio, si diede pubblicamente atto non solo di essere primario emerito di Ortopedia, ma soprattutto fondatore della Scuola per terapisti della riabilitazione in Puglia e certamente tra i più grandi maestri della tradizione ortopedica italiana. Del resto i suoi pensieri da anziano e saggio maestro di medicina sono sempre andati al rapporto osmotico con il mondo dell’insegnamento dell’arte medica.

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Si è spento, sabato a Brindisi, il professore Vittorio Valerio, considerato tra i più grandi “maestri” dell’Ortopedia in Italia, e il rischio che si corre è di fare un elenco infinito delle presidenze e degli incarichi ricoperti nella sua straordinaria carriera professionale.

Ma basti quel “maestro” per delinearne la figura, così come è stato chiamato a gennaio di quest’anno quando il presidente dell’associazione Chirurghi ortopedici traumatologi italiani, Michele Saccomanno, gli ha conferito la presidenza onoraria. Un riconoscimento al cospetto dei vertici della Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia, l’ultimo, che serve a raccontare la luminosità di una carriera, poiché Valerio proprio in quella circostanza è stato definito “certamente tra i più grandi maestri della tradizione ortopedica italiana”.

Libero docente di Clinica ortopedica all’Università di Bari sin dagli anni Settanta, Vittorio Valerio era nato a Nardò nel 1927, città poi lasciata per compiere e completare gli studi ma che non ha mai dimenticato. Dopo una breve stagione politica che lo ha visto candidato al Senato della Repubblica con il Pli, a metà degli anni Ottanta, venne invitato a reggere le sorti della città da una coalizione che intendeva proporlo a sindaco. Ma la sua “missione” è sempre stata quella della professione, praticata fino all’ultimo.

Legatissimo alla sua città di origine, si illuminava ogni volta che poteva venire a Nardò, parlare della sua terra o incontrare neritini.

Valerio è stato per oltre tre decenni primario di Ortopedia e Traumatologia all’ospedale “Di Summa” di Brindisi dove è rimasto come primario emerito. Presidente dell’associazione primari ospedalieri e, dal 1997, cavaliere all’Ordine del merito della Repubblica Italiana. Ancora presidente della Società Italiana di ginnastica medica fisica, scienze motorie e riabilitative.

Resta miliare l’intuizione di fondare una Scuola per terapisti della riabilitazione in Puglia, una realtà che ha creato professionalità e competenze, così come egli è da considerare certamente tra i più grandi della “scuola italiana” per interventi funzionali su spastici e sulla poliomielite anteriore acuta. I funerali sono stati celebrati nella cattedrale di Brindisi.

Cordoglio alla signora Christine ed alla figlia Alessandra è stato espresso dal sindaco di Nardò, Marcello Risi, “dispiaciuto per la perdita di uno dei figli più illustri di questa città”.