La nota integrale del presidente della Regione Puglia conferma quanto ipotizzato da portadiMare nel lancio "scoop" di ieri: Emiliano appare "concettualmente" contrario alla dispersione dei reflui depurati in mare, quindi alle condotte ma anche allo scarico in battigia o sugli scogli, come succede a Nardò da oltre dieci anni. Ed ora?
Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha incontrato ieri il prof. Nicola Costantino, amministratore unico di AQP, per chiarimenti in ordine alle problematiche relative allo smaltimento delle acque di depurazione dei comuni di Avetrana, Manduria e Sava.
In particolare ha comunicato che l’attuale indirizzo politico della Regine Puglia mira ad evitare ad ogni costo lo sversamento di acque depurate in tratti di mare di particolare pregio ambientale.
Il prof. Costantino ha chiarito che i lavori iniziati nella giornata di ieri riguardano la sola realizzazione dell’impianto di depurazione e, su sollecitazione del Presidente, ha confermato la piena disponibilità di AQP a collaborare per una soluzione che massimizzi l’utilizzo irriguo delle acque affinate al massimo livello previsto dalla normativa vigente.
Il Presidente ha individuato nell’imminente revisione del piano di tutela delle acque, il momento adatto ad un ripensamento complessivo della problematica dell’utilizzo delle acque reflue. Il prof. Costantino ha infine confermato che nelle more di un complessivo chiarimento i lavori relativi alla realizzazione della condotta resteranno sospesi.