NARDO' - Storie di ordinari impedimenti. Quando fare la spesa diventa un privilegio per alcuni e rimane un desiderio per altri. E' la storia di Erika e Fausto, due coniugi di Nardò che ogni giorno sono costretti a fare i conti con una città distratta e indifferente. L'ultimo episodio ha avuto un riverbero sui social network, ormai diventati il collettóre quasi naturale di qualsiasi ingiustizia sociale. Sotto la lente d'ingrandimento è finita una attività commerciale privata. Si tratta del supermarket in via Cimitero.
"Ai vecchi gestori - spiega Erika - abbiamo fatto notare la mancanza di un accesso per disabili. Siamo andati via con la rassicurazione che avrebbero provveduto a sistemare il marciapiede". Il supermercato, nel frattempo, ha chiuso, cambiato insegna e riaperto.
"Siamo tornati qualche giorno fa - continua - ma la situazione non è cambiata. Perché nessuno controlla? Siamo stanchi di fermarci di fronte ad una barriera architettonica, non è giusto. Siamo cittadini come tutti gli altri e vorremo avere le stesse possibilità di movimento sul territorio. Vorrei conoscere - conclude con amarezza Erika - chi ha rilasciato il certificato di agibilità all'esercizio commerciale".
Tutti gli edifici, ricordiamo, sono tenuti a certificare l'adeguamento dell'immobile alle norme sull'abbattimento degli ostacoli. Nonostante alcuni interventi da parte dell'Amministrazione comunale, soprattutto nella zona di piazza Mazzini e strade limitrofe, le barriere architettoniche sono ovunque, soprattutto nella mente di chi non dovrebbe nemmeno crearle.