NARDO' - "Vorrei approfittarne del suo giornale Portadimare per chiederle di poter pubblicare la seguente missiva". Sui contributi per la bonifica arriva finalmente anche una lettera di un cittadino.
Il Consorzio di Bonifica dell'Arneo, arcinoto per avere amministratori che percepiscono emolumenti sostanziosi ed appetitosi e di avere dipendenti fissi con stipendi molto superiori alla media, a mia completa insaputa, senza nessun mio consenso od assenso, mi ha nominato suo CONSORZIATO.
Normalmente nei consorzi i loro consorziati vengono coinvolti sia alle perdite che agli utili, io non sono mai stato coinvolto in nessuna spartizione di loro eventuali utili, ma, in questo momento, solo ai loro disavanzi. Infatti, mi hanno imposto di versargli degli importi da me non dovuti perchè nessun loro servizio mi è stato mai prestato e pertanto non possono permettersi di definirmi loro CONSORZIATO, termine e carica che non ho mai chiesto e che arbitrariamente mi attribuiscono.
Nel frattempo ritengo necessario sapere se il Sindaco e l'Amministrazione Comunale del nostro Comune ne sono a conoscenza di questi ennesimi balzelli che a ciel sereno stanno cadendo a pioggia sulla testa della cittadinanza e qual è la loro posizione ed il loro comportamento che intendono perseguire.
Insomma, i nostri amministratori stanno dalla parte del consorzio oppressore o dei cittadini tartassati, oppure preferiscono stare con il piede in due scarpe? Si diano da fare perchè tra poco meno di dieci mesi dobbiamo tornare a votare per le elezioni comunali e dobbiamo sapere se meritano ancora la nostra fiducia oppure fare altre scelte.
Intanto, sarebbe opportuno che la MAGISTRATURA, nei confronti del Consorzio di Bonifica dell'Arneo, accendesse un faro nella sua direzione e vagliare scrupolosamente l'operato e l'utilità di questo consorzio, valutare la legittimità giuridica delle bollette che ci stanno imponendo di pagare e cercare di capire se son soli o se dietro di loro ci sono altri enti istituzionali o entità giuridiche.
Chiudere per sempre questo inutile ente consorziale sarebbe la soluzione più logica e son certo che nessuno ne sentirebbe la sua eventuale mancanza.
Cordialmente, Salvatore Calabrese