Cronaca

Caccia all'oro nero nello Ionio. Dell'Anna dice no

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NARDO' - "Se la ricerca del petrolio nel mare Ionio e Adriatico verrà autorizzata per il Salento sarà una catastrofe".

E’ indispensabile ed urgente la mobilitazione di tutte le Amministrazioni Comunali del Salento, delle Amministrazioni Provinciali di Lecce, Brindisi e Taranto,della Regione Puglia, dell’Università del Salento,delle Camere di Commercio di Lecce, Brindisi e Taranto,di tutte le associazioni ambientaliste, dei partiti e movimenti politici salentini perché siano respinte le richieste presentate al Ministero per lo Sviluppo Economico da parte di alcune società petrolifere internazionali che vogliono realizzare specifiche attività di prospezione nello Ionio e nell’Adriatico ai fini della ricerca di bacini petroliferi esistenti.

Se le attività dovessero essere autorizzate le conseguenze per il Salento saranno devastante: si pregiudicherà irreversibilmente la sua vocazione turistica che di fatto risulta essere rimasta la sua ultima ed unica opportunità economica ancora vantaggiosa. Le attività di ricerca previste oltre a provocare un forte impatto ambientale nei due mari interessati, ricchi di Sic ed aree protette, sarebbero devastanti per la flora e la fauna esistente in quanto sarà compromesso in maniera irreversibile il futuro dell’intero ecosistema. Da dati scientifici disponibili risulta, tra l’altro, che le previste estrazioni sono poco vantaggiose in quanto le quantità di idrocarburi esistenti sarebbero talmente modeste da non giustificare simili interventi invasivi.

Il decreto “Sblocca Italia” approvato nei mesi scorsi di fatto dà il via libera alla richiesta delle prescritte autorizzazione e quindi alla realizzazione delle esplorazioni. E’ necessario ed urgente non perdere tempo e mobilitarsi se si vuole salvare non solo il mare ma anche il turismo e l’economia del Salento.

Gregorio Dell’Anna  Coordinatore provinciale di Italia Unica Lecce