Cronaca

SERENO VARIATO - Il parere (bello) del nostro Nanni Orco

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NARDO' - Dalla sua umida (e fresca, speriamo per lui) caverna, il nostro Nanni, che come sapete tutti è un grand'esperto di turismo, non poteva non occuparsi di questa succosa bega estiva. Un assaggio: "Oddio, che confusione! C'è molta "fuffa" nella disputa della trasmissione. E non poca retorica e convenienza. Talvolta (anche Risi) si parla a sproposito. E la "nuova" trasmissione nulla toglie o aggiunge a quanto già sappiamo".

LITE PER UNA TRASMISSIONE.  E POI DICEVANO CHE LA TV NON LA VEDE PIU’ NESSUNO!

“SERENO VARIABILE” DIVIDE MARCELLO RISI E COSIMO DURANTE

E’ davvero un peccato che due importanti amministratori (Marcello Risi, sindaco di Nardò e Cosimo Durante, Presidente del Gal Terra d’Arneo, peraltro “politicamente consanguinei”), debbano quasi litigare per il contenuto della trasmissione televisiva “Sereno Variabile”, “rea” a giudizio di Risi di aver fatto “ un servizio superficiale, pieno di errori, uno dei peggiori mai realizzati”, e il secondo, sorpresissimo, rintuzzare con decise parole, parlando di “successo di ascolti e di polemica infondata in quanto Nardò sarebbe stata ben valorizzata”.
Pertanto, due giudizi divaricati, all’apparenza inconciliabili. Credo, comunque, che la cosa non meriti troppo peso e tutto sia destinato a sgonfiarsi.

Se fosse possibile, comunque,  in un virtuale duello, assegnerei  la vittoria (ai punti) a Risi, soprattutto in virtù del fatto che il servizio, seppure con pregio divulgativo, è stato abbastanza raffazzonato e impreciso in alcune parti.
Ma è sempre stato così, in tutt’Italia, anche per precedenti trasmissioni e le lamentele di oggi ricordano pari pari le lamentele di altri amministratori. Pensate a quanto succede ogni volta per le “Vele” alle marine.
Tutto ciò non significa che Risi non faccia bene a protestare (così come Pippi Mellone, Graziano De Tuglie,  Carlo Longo, Agostino Indennitate,  Giuseppe Fracella e altri ancora), a dimostrazione del fatto che oggi  si pone più attenzione a fatti che prima venivano talvolta ignorati. Il che però fa anche capire che la sensibilità è cresciuta, a partire dagli stessi amministratori. Invece, di querele non parlerei. Sin qui la cronaca.

Ma è meglio spiegare come nascono e si costruiscono certe trasmissioni Rai, sia che facciano parte di un palinsesto, sia perché sollecitate o raccomandate.
In passato, soprattutto, servivano a “dare una mano” ad aree poco conosciute o svantaggiate.

ùNella mia lunga attività nel settore, ho accompagnato almeno una decina di volte i bravi Osvaldo Bevilacqua, Licia Colò e il compianto Puccio Corona. Ogni volta, trasmissioni sempre molto curate, ma con inevitabili errori ed omissioni. Ore di riprese e “tagli” più o meno opportuni. Dopo il sopralluogo e le riprese, il “deus ex machina” poteva essere rappresentato proprio dalla guida, a cui i curatori dovevano “appoggiarsi”.

Anche perché, di tanti luoghi,  questi curatori televisivi non erano certo e esperti di tutto, architettura e ambiente che fossero. Per loro ogni volta è necessario studiare la parte, prepararsi a dovere. E’ il loro lavoro. Probabilmente è successo anche questa volta, con l’”ospitante”, Cosimo Durante o altro esperto che “ha condotto per mano” la troupe, dandogli precise indicazioni.

Da parte loro, regia e troupe hanno dovuto  necessariamente “fidarsi”, badando all’economia dei tempi di lavoro e dello stesso  impegno di spesa. Succede sempre così. Sicchè, se la malafede non viene nemmeno considerata, la “querelle” scoppiata tra Risi e Durante e, per estensione, con qualche altro comune del Gal,  sarà destinata a facile e auspicabile composizione, semmai  con una richiesta su tutte: chiedere alla Rai un servizio “risarcitorio”, sulla quale sembra convenire lo stesso Durante.

Per  fortuna, nell’era digitale, il “quasi-falso” di una trasmissione televisiva non inficia più di tanto quanto di buono s’è fatto finora. Alternativamente: pensate che una brutta trasmissione possa pregiudicare la bellezza di Nardò e del suo territorio e un’altra ruffiana invece avvantaggiarla? Sono tante ormai le “Agenzie” di valutazione a interessarsi della materia e proprio in questi giorni, a magnificare Nardò e il suo territorio, sono ancora intervenuti Trip Advisor e Lonely Planet… Si tratta, dunque, di lavorare con passione e “maneggiare con cura” il proprio territorio. Non c’è altra strada.

Se vogliamo, su questo versante si vede anche di peggio, come per i depiants “istituzionali” del Salento (è successo ieri, succede oggi), che viaggiano in migliaia di copie riportando sulla cartina turistico-stradale il solito “triangolo” Gallipoli-Otranto-Leuca o “costruendo” itinerari dove Nardò non è nemmeno citata. Non mi risulta che in molti se ne siano accorti. Oppure (caso clamoroso di qualche anno fa) con un’agenzia pubblicitaria che sulla solita cartina turistica cancellò Nardò (nel senso che non vi era nemmeno scritta) e riportò invece, tra gli altri, Giuggianello, Lequile e Muro (i comuni che avevano dato un qualche contributo) con sovrimpresso il loro monumento. Anche allora, nessuno sorvegliò e si accorse di nulla.

Pace, dunque, sia fatta! E operiamo insieme per la valorizzazione e tutela del nostro territorio, Gal Terra d’Arneo e altro che sia. Anche perché, guardandolo da un aereo in quota, vediamo che di uno scrigno si tratta.  Piccolo e bello. Da tenere sul cuore.

Luigi Nanni